Diversità e inclusione, Tim fra le prime dieci aziende al mondo

In mezzo a tante aziende in cui regnano sovrani maschilismo e paternalismo, che discriminano le neomamme al rientro della maternità, che non hanno programmi di responsabilità sociale, per fortuna ce ne sono altre che fanno della diversità e dell’inclusione due caratteristiche distintive. A svelare quali sono è il Refinitiv Diversity and Inclusion Index, la classifica delle 100 società quotate che rispettano parametri di diversity, inclusion, people development e controversies, realizzata come ogni anno da Refinitiv, fornitore globale di dati e infrastrutture sui mercati finanziari. Refinitiv ha consultato bilanci di sostenibilità, relazioni finanziarie, siti web aziendali, notizie stampa di più di 7mila società mondiali alla ricerca di dati riguardanti le loro attività di sostenibilità ambientale, sociale e governance. Ha quindi assennato la medaglia d’oro per attenzione a diversità e inclusione ad Accenture PLC, la società di consulenza aziendale più grande al mondo, con sede in Irlanda, cui ha attribuito un punteggio di 85,50. In seconda posizione Diageo PLC, il colosso britannico degli alcolici, che ha ottenuto uno score di 82,25. Subito dietro troviamo Royal Bank of Canada e Natura Cosmeticos SA, un gruppo globale di cosmesi per la cura personale con sede a San Paolo, entrambe a quota 79,25. Chiude la top5, con un punteggio di 78,50, BlackRock, la più grande società di investimento nel mondo con sede a New York.

Il settore farmaceutico il più attento a diversità e inclusione

A brevissima distanza, si piazza la prima società italiana presente in classifica: Telecom Italia SpA, sesta con uno score pari a 78. “Questo risultato conferma il nostro impegno quotidiano per garantire pari opportunità e il rispetto di tutte le diversità che compongono la squadra di TIM, fatta di oltre 50mila persone” ha commentato Luigi Gubitosi, amministratore delegato di Tim. La seconda azienda tricolore è Infrastrutture Wireless Italiane S.p.A., che opera nel settore delle infrastrutture per le telecomunicazioni elettroniche: con un punteggio di 76, è 11esima.

Complessivamente, il settore che sembra prestare maggiore attenzione a diversità e inclusione è quello farmaceutico, con ben 13 aziende nella Top100. Seguono il settore banche, assicurazioni e investimenti, con 11 aziende, il settore delle telecomunicazioni, con 9 rappresentati, e il settore dei prodotti e servizi per la casa, con 7 realtà. Il Paese maggiormente rappresentato? Gli Stati Uniti con 25 imprese nelle prime 100, seguito dal Regno Unito (10) e dall’Australia (a quota nove).