La curiosità, il motore dell’innovazione

Il giornalista Riccardo Luna e Mirella Cerutti, aprono l'evento Be Curious, Be Innovative di SAS

È soprattutto nei periodi di crisi che bisogna dare fondo a tutte le risorse latenti a disposizione. Ma come prendere coscienza del proprio potenziale e scoprire su quali debolezze lavorare? La risposta sta nelle domande, che ciascuno di noi – individuo o azienda – è in grado di porsi. Il desiderio di ricerca e di nuove scoperte – in una parola, la curiosità – è stato questo il filo conduttore dell’evento Be Curious, Be Innovative. Le domande di oggi, rivoluzione per il futuro, un appuntamento in live streaming dedicato all’innovazione e alla trasformazione del business. Organizzato da SAS nella giornata di giovedì 4 novembre, Be Curious. Be Innovative è stato l’occasione per lasciarsi ispirare e confrontarsi sulle ultime novità in ambito Analytics, Intelligenza Artificiale e trasformazione.

“La curiosità è il motore dell’esplorazione che, per noi, assume una valenza importante perché riferita al dato”, ha affermato Mirella Cerutti, Regional Vice President di SAS, durante la sessione plenaria. “L’esplorazione del dato è da sempre nel nostro Dna. Oggi è resa possibile da una straordinaria disponibilità di capacità computazionale e dalla grandissima mole di dati accessibili e utilizzabili... ma senza la loro esplorazione, sarebbero ‘solo’ dati”. La nuova sfida delle imprese, di tutto il sistema Italia, è usare i dati come leva di crescita economica, per prendere decisioni migliori. «I dati non vanno confinati in silos progettuali”, ha aggiunto Cerutti. “Il dato, la sua esplorazione e il valore che ne emerge in termini di conoscenza e informazione va diffuso a tutta l’azienda”.

Durante l’evento speaker e professionisti della scena innovativa italiana hanno condiviso idee e ispirazioni per il domani. Tra questi Nicoletta Romanazzi, mental coach specializzata in sport coaching e top performance, colei che ha portato l’italiano Marcell Jacobs a conquistare l’oro olimpico nei 100 metri e nella 4x100 di Tokyo 2020. Secondo Romanazzi, le domande sono il pilastro fondamentale che portano persone e aziende a prendere coscienza di tutto il potenziale a disposizione. “Le domande ci permettono di scavare, di iniziare il viaggio per scoprire e comprendere”, ha sottolineato la mental coach. “È inimmaginabile la quantità di informazioni che ci sono dentro di noi, ma che non stiamo vedendo in un preciso momento”.

 

Fare domande è il primo passo per risolvere i problemi, mettere in discussione l’esistente, generare un cambiamento, tracciare nuove direzioni, prendere decisioni. È attraverso le domande che la curiosità può diventare ‘by design’, come hanno testimoniato concretamente Carlo Carli, direttore generale di Fratelli Carli, Sergio Dompé, Executive President di Dompé Farmaceutici e Roberto Parazzini, Ceo di Deutsche Bank, intervenuti all’evento di SAS con le loro ‘storie di innovazione’.

 

Se la curiosità è, quindi, il grande motore dell’innovazione, è innegabile che per adattarsi ai grandi cambiamenti in atto, soprattutto nel mondo del lavoro, siano necessarie nuove competenze. Una recente ricerca di Talent Garden ha evidenziato quanto sia l’area della Data Analysis quella considerata più adatta a un’azione di reskilling, per formare professionisti in grado di gestire e analizzare dati aziendali a 360 gradi. È quindi in quest’ottica che è nato il progetto Digital Restart presentato durante l’evento da Tommaso Corcos, amministratore delegato Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking - Vice Presidente Intesa Sanpaolo Private Banking e Davide Dattoli, CoFounder & Ceo di Talent Garden. Si tratta di un percorso formativo destinato a lavoratori over 40, attualmente senza un impiego, che vogliono approfondire il settore dell’analisi dei dati in ambito aziendale.