Rolex entra in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano

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Il marchio Rolex sbarca in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. È quanto si rende noto sul sito dell’amministrazione comunale del capoluogo lombardo, dove si precisa che la Maison svizzera occuperà due delle tre vetrine del negozio attualmente in uso a Stefanel. L’ingresso di Rolex in Galleria è l’esito dell’assegnazione, da parte del Comune di Milano di un locale da 473 mq alla società Damiani, concessionaria del prestigioso marchio di orologi, dopo che la gara per l’aggiudicazione degli spazi, svolta nel luglio 2019, era andata deserta. Il canone d’affitto annuo sarà di 875 mila euro, pari alla base d’asta stabilita dal bando.

La manifestazione di interesse era stata presentata da Damiani nel novembre 2019 e successivamente giudicata di pregio e in linea con il bando da parte della commissione appositamente nominata dal Comune. Per questo l’Amministrazione, si legge in una nota, ha deciso di affidare lo spazio con la procedura della trattativa diretta, come prevede la normativa vigente nel caso in cui la gara pubblica sia andata deserta. 

La nuova concessionaria dovrà attendere i tempi necessari per la liberazione dell’immobile e dovrà, come previsto dal bando, stipulare un’ulteriore concessione per gli spazi ai piani superiori del negozio, completando l’occupazione cielo-terra. Inoltre si è impegnata ad adottare orari di apertura estesi, in linea con l’esigenza di estendere la frequentazione della Galleria e di curare i colloqui per un’eventuale assunzione dei dipendenti del dismesso negozio Stefanel.

Affitto record per Dior

L’arrivo di Rolex non è l’unica novità per la Galleria Vittorio Emanuele. Il Comune di Milano ha reso noto anche che i due negozi attualmente in uso a Versace e Armani, che si trovano nell’Ottagono, sono stati assegnati in via provvisoria con asta all’incanto rispettivamente a Dior e a Fendi. In particolare, partendo da una base d’asta di 950 mila euro di canone annuo, Dior si è aggiudicata gli spazi dopo ben 38 rilanci tra sei marchi; per 253 metri quadrati e tre vetrine sull’Ottagono, il marchio d’alta moda francese pagherà 5.050.000 euro l’anno e rappresenta la cifra più alta mai pagata per un affaccio in Galleria. Il negozio Armani – che passerà negli spazi occupati da Tim – è invece stato assegnato a Fendi, in gara con altri cinque grandi marchi, che ha vinto l’asta dopo 28 rilanci offrendo 2.450.000 euro di canone annuo.