François-Henri Pinault, presidente e amministratore delegato di Kering © Nicolas Morice

François-Henri Pinault, presidente e amministratore delegato di Kering

Confermate le indiscrezioni che giravano da giorni. Ppr «si dota di un nuovo nome per rispecchiare meglio la sua nuova identità». Una nota stampa ufficiale conferma che il colosso francese del lusso a partire dal 18 giugno 2013 cambierà la propria denominazione in Kering. Un nuovo nome per rispecchiare meglio la nuova identità che il gruppo guidato da François-Henri Pinault si sta dando.

Dal 2005, Pppr ha messo in atto «un approfondito lavoro di trasformazione e nei prossimi mesi abbandonerà completamente il settore della distribuzione». Da una holding incentrata sulle attività di distribuzione, prevalentemente in Europa, nel giro di pochi anni è diventato « un gruppo coerente, integrato e internazionale con un unico business: quello dell’abbigliamento e degli accessori, attraverso marchi di lusso e sport & lifestyle».

Nel portfolio Ppr marchi di primissimo livello quali: Gucci, Bottega Veneta, Saint Laurent, Alexander McQueen, Balenciaga, Brioni, Christopher Kane, Stella McCartney, Sergio Rossi, Boucheron, Girard-Perregaux, Jeanrichard, Qeelin, Puma, Volcom, Cobra, Electric e Tretorn.

«Cambiare identità è la conclusione logica e necessaria della nostra trasformazione. Oltre a un semplice cambiamento di perimetro e di attività, questo nome rispecchia la nuova missione del Gruppo» ha dichiarato il presidente e amministratore delegato François-Henri Pinault.

IL NUOVO NOME Kering è inteso prima di tutto come caring in inglese, riferendosi al modo unico in cui il gruppo si prende cura dei suoi brand e di tutte le parti e i soggetti coinvolti. La fine in -ing esprime il dinamismo e la dimensione internazionale del gruppo mentre Ker , che in bretone significa casa e luogo di vita, è un richiamo alle sue origini. Kering si arricchisce anche di un nuovo emblema: la civetta, animale simbolo di saggezza, protezione e chiaroveggenza. Infine, Kering si dota di una nuova firma: Empowering Imagination. Il compito del gruppo è infatti quello di incoraggiare l’immaginazione in tutte le sue forme per stimolare la creatività dei suoi marchi, sostenerne la crescita e creare valore nel lungo termine.