Baume & Mercier Capeland Cobra

Il blu è il colore che ha ispirato Modugno per cantare la più famosa canzone italiana di ogni tempo ed è anche la nuance preferita da Giorgio Armani e forse basta quest’ultimo esempio per decretarlo come un codice primario d’eleganza. In orologeria, i quadranti blu hanno accompagnato modelli amatissimi, classici ma anche sportivi, come il primo Royal Oak del 1972, tanto per citare il caposaldo della categoria “casual-chic” in acciaio. E nella collezione di ogni marca un modello con il quadrante di questo tono e delle sue tante sfumature non manca mai. Ecco, quindi, una rassegna dei quadranti blu più suggestivi presentati durante l’anno appena trascorso.

Iniziando dal Baume & Mercier Capeland Cobra, per una partnership di grande livello tra la maison ginevrina e la Carroll Shelby Company, leggendaria casa automobilistica americana che annovera tra le sue creazioni l’altrettanto leggendaria Cobra. Un po’ come con la Ferrari e il suo fondatore Enzo, non tutti sanno che Carroll Shelby, prima di dar vita all’omonima casa di auto sportive, è stato lui stesso un formidabile corridore degli anni ‘50.

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Nel segmento dei subacquei professionali, una fama analoga a quella della Shelby Cobra nelle auto da corsa è appannaggio del Breitling Superocean II, oggi con profilo assottigliato e tre diverse dimensioni di cassa da potersi allacciare al polso. Per un segnatempo, ormai mitico, che è presente sul mercato dal 1957, con continue migliorie tecnico-funzionali. Altro nome iconico, tra moda e lancette, è quello del Bulgari Bulgari, per un modello che ha raggiunto i 41 anni di età senza nemmeno una ruga. Anche in questo caso abbiamo tre formati. Da vedere dal vivo il quadrante blu zaffiro (abbinato a un cinturino in alligatore della stessa tonalità).

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Il Patek Philippe Ref. 5905P, con quadrante blu, è un concentrato di valori aggiunti per gli appassionati del blasonato marchio ginevrino: cronografo, calendario annuale e cassa in platino. Da indossare ogni giorno o da tenere al sicuro in banca, come un eccellente bene rifugio. Il suo antenato, dal 1956, ha segnato la storia delle lancette e oggi il Rolex Day-Date è più in forma che mai, grazie a un nuovo formato da 40 mm di diametro e a un nuovo movimento cronometrico: il calibro 3255 con un’autonomia di circa 70 ore. In foto, la versione in platino e quadrante blu ghiaccio con motivo a intreccio diagonale su finitura soleil. Infine, un altro movimento cronometrico di manifattura tutto nuovo anima il Tudor Pelagos, un subacqueo garantito fino a 500 metri di profondità, fornito di bracciale in titanio e cinturino addizionale in caucciù. Insomma, che sia sportivo o classico, l’orologio con quadrante blu è per veri intenditori.