Dopo i freddi e le nebbie invernali hanno finalmente inizio i calendari di gara e i giocatori scalpitano per riprendere l’attività. Non solo per calcare il green. Non è un segreto per nessuno: una delle motivazioni per i golfisti itineranti è abbinare alla pratica sul campo… quella intorno al tavolo. E siccome molti giocatori sono anche grandi appassionati di buoni vini e l’Italia è patria di eccellenze anche in ambito enologico, il gioco è fatto. Sì, perché in prossimità di molti campi da golf si trovano ottime cantine da conoscere abbinando al piacere delle 18 buche quello delle papille gustative. Molte regioni italiane hanno saputo cogliere l’opportunità della combinazione di golf ed enogastronomia quale elemento in grado di destagionalizzare i flussi turistici, attirando gli appassionati del golf, anche dall’estero, guidandoli sulle tante “strade del vino” verso percorsi sportivi e del gusto. Da questa intuizione sono nate diverse iniziative, anche veri e propri circuiti di gare, capaci di coinvolgere le aziende vinicole per la promozione di sapori ed etichette nelle diverse zone di produzione. La nostra selezione si concentra su tre regioni di grande tradizione golfistica e vinicola, il Piemonte, la Lombardia e la Toscana, e su cinque percorsi decisamente interessanti dal punto di vista tecnico.

GOLF CLUB CHERASCO

Una delle regioni con la più forte tradizione vitivinicola, il Piemonte, si conferma meta altrettanto importante anche dal punto di vista golfistico. La contemporanea e ravvicinata presenza di colline, pianura e montagne ha costituito il perfetto connubio per chi ha saputo inserirvi alcuni tra i più suggestivi percorsi di golf. In provincia di Cuneo, per esempio, si incontra il Golf Club Cherasco. Siamo nel cuore delle Langhe, patria di famosi vini e dell’altrettanto rinomato tartufo d’Alba. Il percorso, 18 buche par 72 di 6.050 metri, opera dell’architetto M. Croze, interpreta appieno l’anima del territorio essendo realizzato su due piani altimetrici (pianura e collina) che non solo caratterizzano le due parti del campo, ma consentono una mirabile vista sui tanti scorci e panorami circostanti, compreso quello imponente delle Alpi e del Monviso. Tecnicamente, le buche richiedono grande attenzione per la presenza di numerosi ostacoli d’acqua e di una notevole quantità di elementi naturali che rendono impegnative le scelte di gioco. Ma per quanto ardue possano essere le esperienze in campo, la giusta ricompensa è in club house con le specialità enogastronomiche piemontesi scegliendo, nelle diverse stagioni, oltre al tartufo, i giusti abbinamenti per Arneis, Dolcetto, Barbera, Nebbiolo, Barbaresco e Barolo.

DOVE: Cherasco (Cuneo)
CARATTERISTICHE: Opera dell’architetto M. Croze,18 buche, par 72, 6.050 metri realizzati su due piani altimetrici (pianura e collina)
www.golfcherasco.com

GOLF COLLINE DEL GAVI

Spostandoci verso ovest, in una zona altrettanto famosa per il vino, ci si imbatte in Tassarolo (Alessandria) e nel Golf Colline del Gavi. Il concetto espresso all’inizio dell’avventura di questo circolo era sintetizzato nel pay off. «Non doversi più inventare che cosa fare di bello per i prossimi 100 anni», tanto era la consapevolezza di regalare un contesto e condizioni di grandissimo favore agli amanti del golf e non solo. L’obiettivo pare raggiunto. Il disegnatore L. Rota Caremoli è stato capace di cogliere tutti gli elementi naturali e la morfologia del territorio per metterli al servizio del gioco. Il percorso, 18 buche di 6.390 m par 73, è divertente, armonioso ma impegnativo, anche dal punto di vista fisico, dati i continui saliscendi e ondulazioni del terreno. Gli ostacoli naturali, sono stati, infatti, utilizzati per rendere ogni giro un’occasione per mettersi alla prova. La produzione vinicola della terra del Gavi è, poi, a disposizione per festeggiare ogni buona (e meno buona) performance sul campo

DOVE: Tassarolo (Alessandria)
CARATTERISTICHE: Disegnato da L. Rota Caremoli, 18 buche, par 73, 6.390 metri. Presente un secondo percorso da 9 buche, par 31.
www.golfcollinedelgavi.com

FRANCIACORTA GOLF CLUB

L’Associazione Sportiva Dilettantistica Franciacorta Golf Club nasce nel 1986 a 18 buche con il disegno di P. Dye e M. Croze, e si perfeziona con le nuove nove buche nel 2009. A Corte Franca (Brescia), a sud del lago d’Iseo, la struttura è una meta per chi ama la qualità nel golf come nei vini. Tre i percorsi, caratterizzati dalla combinazione di diversi tipi di vegetazione, ostacoli naturali e artificiali, e di un panorama assolutamente mozzafiato. Tecnicamente, il disegno del campo rappresenta un mix riuscito di spazi ampi in cui osare, alternati ad altri in cui attenzione e precisione si fanno preferire. Green normalmente piuttosto veloci completano un contesto golfistico di ottima qualità. La collaborazione stretta tra golf, Cantine Partner della Franciacorta e Consorzio per la tutela del Franciacorta ha portato a denominare i tre percorsi con le tipologie di uno dei prodotti di punta, le “bollicine”: Brut (par 37), Saten (par 36) e Rosè (par 34).

DOVE: Corte Franca (Brescia)
CARATTERISTICHE: Disegno di P. Dye e M. Croze, 27 buche. Tre percorsi, 9 buche ciscuno: Brut, par 37; Saten, par 36; Rosè, par 34.
www.franciacortagolfclub.com

GOLF POGGIO DEI MEDICI

Puntiamo ora su una delle regioni che oltre che rappresentare un patrimonio naturale, culturale e storico, è certamente una delle cornici più rinomate dell’immagine vitivinicola italiana. Ma la Toscana, terra di alcuni tra i più pregiati e conosciuti vini italiani dal Brunello di Montalcino al Nobile di Montepulciano, rappresenta anche la culla naturale di alcuni tra i nostri più bei percorsi da golf. Nella vallata del Mugello, a Scarperia, posizionato tra alcune delle principali attrazioni della regione, incontriamo il Golf Club Poggio dei Medici, opera dell’architetto A. Rossi Fioravanti e di B. Dassù, per tanti anni uomo di punta tra i pro italiani. Inaugurato nel 1995, questo 18 buche par 73 di 6.519 metri dai tee di gara presenta un tracciato di notevole bellezza. La naturale e accentuata ondulazione del terreno impone ai giocatori attenzione e grande impegno per i numerosi dog leg e saliscendi che rendono complessa la scelta dei colpi.

DOVE: Scarperia (Firenze)
CARATTERISTICHE: Opera dell’architetto A. Rossi Fioravanti e del giocatore professionista B. Dassù. Quattro percorsi di gioco, 18 buche, par 73, 6.519 metri.
www.golfpoggiodeimedici.com

TOSCANA RESORT CASTELFALFI

Scendendo un po’ più verso sud, tra San Gimignano, San Miniato e Volterra, concludiamo il nostro golf e wine tour in uno dei campi più impegnativi e divertenti, quello del Toscana Resort Castelfalfi. Il lato tecnico del gioco sul Mountain Course, par 72, 6.351 metri viene certamente sollecitato grazie anche alla morfologia di queste zone, che con le forti ondulazioni del terreno risulta tutt’altro che monotona. All’interno della struttura si trova un secondo percorso, il Lake Course (Par 37, 3.171 metri) combinabile in modo vario con il primo per situazioni di gioco decisamente interessanti, grazie anche alle diverse caratteristiche che le due aree presentano: più boscoso e impervio il Mountain, con una più forte presenza di colline e di ostacoli d’acqua il Lake. Anche il palato risulterà appagato grazie alla tante produzioni locali, dall’olio d’oliva ai bovini di razza Chianina ai vini autoctoni (per lo più uve Trebbiano e Sangiovese).

DOVE: Montaione (Firenze), località Castelfalfi
CARATTERISTICHE: Due percorsi combinabili. Mountain Course 18 buche par 72, 6.351 metri. Lake Course 9 buche par 37, 3.171 metri.
www.castelfalfi.it