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L’attesa è quasi terminata, i giocatori stanno già provando sul green, pronti a darsi battaglia. La 75esima edizione del Masters di Augusta comincia tra poco più di 48 ore. Giovedì sul mitico Augusta National in Georgia si affronteranno i migliori golfisti al mondo, 99 in tutto (record assoluto di partecipanti dal 1966); in palio non solo la vittoria di un torneo (con annesso premio da oltre 5 milioni di euro e giacchetta verde), ma anche la prima posizione nella classifica mondiale, alla quale possono ambire in molti.

Phil Mickelson, vincitore 2010

Se vincesse il torneo rimarrebbe saldamente in testa alla classifica mondiale Martin Kaymer, attuale leader della World Ranking. Ma il ventiseienne campione tedesco ha di che preoccuparsi, sono infatti ben sei i giocatori della top ten che, in caso di vittoria, potrebbero superarlo in classifica. Il terzetto composto dagli inglesi Lee Westwood (2), Luke Donald (4) e Paul Casey (6), poi il nord irlandese Graeme McDowell (5) e infine i due eterni rivali, gli americani Tiger Woods e Phil Mickelson. Mickelson, detentore del titolo e fresco vincitore dello Shell Houston Open, giocato in Texas lo scorso weekend, arriva al Masters da terzo, mentre Tiger Woods, dopo le ultime prestazioni non proprio entusiasmanti, si presenta al tanto atteso appuntamento solo da numero 7. Ma i due si affronteranno da veterani al Masters,Tiger Woods ha vinto il torneo per quattro volte, Phil Mickelson tre. Nelle ultime dieci edizioni, la Green Jacket è finite sulle spalle di uno dei due ben sei volte.

Gli italiani
Senza dimenticare i nostri Francesco e Edoardo Molinari, i two Molinaris come sono simpaticamente chiamati oltre confine gli italiani. I due occupano, rispettivamente, la posizione numero 15 e numero 28 della classifica generale, ma arrivano all’appuntamento di Augusta con la consapevolezza di poter fare bene. Diverse le strategie che i due fratelli torinesi hanno adottato in preparazione del Masters. Francesco, dopo il terzo posto conquistato a metà marzo al Cadillac Championship, si è preso un paio di settimane di riposo, quindi ha partecipato lo scorso week end allo Shell Houston Open per prendere confidenza con i green veloci che ritroverà ad Augusta, conquistando però solo la 73esima posizione. Edoardo, invece, arriva al Masters dopo oltre 10 giorni di riposo, la sua ultima apparizione in gare ufficiali risale, infatti, al 27 marzo all’Arnold Palmer. Presente l’anno scorso, come detentore dell’Amateur Open Championship, Matteo Manassero non sarà quest’anno del gruppo. Avendo mancato di un soffio l’invito (Matteo è 55esimo in classifica generale e solo i primi 50 partecipano al Masters), il baby prodigio veronese non potrà replicare alla straordinaria prestazione del 2010, quando divenne il più giovane giocatore ad aver mai partecipato al Masters e anche il più giovane ad aver passato il taglio. La classifica finale lo vide al 34° posto.

Il mito della Green Jacket