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Phil Mickelson

Non sono serviti i playoff, eppure anche quest’anno lo Shell Houston Open, il torneo del Pga Us Tour, ha regalato emozioni non da poco. Stabilito il nuovo record del percorso, sul Redstone Golf Club Course sono stati due i giocatori che sono riusciti nell’impresa di chiudere un giro (Jimmy Walker il primo e Phil Mickelson il terzo) in 63 colpi, ben 9 sotto il par.

La vittoria del torneo alla fine è andata a uno dei due: Phil Mickelson. Lo statunitense ha terminato la quattro giorni di gara con 268 colpi, 20 sotto il par è si è aggiudicato il primo premio da 1.044.000 dollari. Dietro di lui, a soli 3 colpi, appaiati in seconda posizione, altri due giocatori di casa: Chris Kirk e Scott Verplank. Male Francesco Molinari. L’italiano, partito molto bene il primo giorno (69 colpi), non è più riuscito a ripetersi nelle giornate successive (71 il secondo giorno e 74 il terzo), chiudendo poi il torneo con una giornata disastrosa, nella quale ha inanenellato 5 bogey (alla 7, 10, 11, 14 e 17) e un doppio bogey (alla 4). Un giro da 77, il record negativo di giornata, che ha relegato Francesco ai margini della classifica di chi ha passato il taglio, penultimo in 73esima posizione.

Il torinese dovrà smaltire l’amarezza per la prestazione positiva in fretta, giovedì è in scena il Masters di Augusta, non si può sbagliare…

Tra gli altri big in gara: quarto Steve Stricker, ottavo Matt Kuchar, tredicesimo il campione uscente Anthony Kim e solo trentesimo Lee Westwood.