La nuova Bmw R 1200 R

Ve la ricordate la rassicurante, paciosa e sobria Bmw R 1200 R? Quella che per anni ha attratto un pubblico maturo ed elegante che cercava un mezzo di classe, sicuro e affidabile? Ecco, diciamo che quella nuova è come se fosse ringiovanita di dieci anni. Completamente rimodellata, tanto che più che disegnata sembra scolpita, si presenta ricca di novità tecniche e con uno spirito fresco come non mai. Dal punto di vista estetico, le si potrà pure imputare un eccesso di tocchi dal gusto “giapponese”, ma la nuova bavarese farà girare la testa a più di qualche trentenne o quarantenne.

Bmw R 1200 R e RS 

Motore: bicilindrico boxer da 1.170 cc

Potenza massima: 125 CV a 7.750 giri

Coppia massima: 125 Nm a 6.500 giri

Lunghezza: 2.165 mm (R) - 2.202 mm (RS)

Larghezza: 880 mm (R - 925 mm (RS)

Interasse: 1.515 mm (R - 1.527 mm (RS)

Avancorsa: 125,6 mm (R) - 114,8 mm (RS)

Altezza sella: 790 con possibilità di avere 760 mm o 820 mm

Peso: 231 kg (R) - 236 kg (RS) in ordine di marcia

Capacità Serbatoio: 18 l

Prezzo: a partire da 13.950 euro (R) - 14.650 euro (RS) c.i.m.
con primo tagliando incluso

Spigoli decisi come quelli del serbatoio, del puntale o dello scarico si sposano con il codino sfuggente e le sue maniglie minimal- futuristiche. Il nuovo telaio in acciaio rosso acceso (nella versione con sovrastrutture bianche) domina la vista laterale e si infila ad abbracciare l’amatissimo bicilindrico boxer. La cura nei dettagli costruttivi e non è quella a cui ci abituati il marchio dell’elica, e il faro posteriore, o alcune chicche come il sistema keyless (potete tenere le chiavi in tasca, la moto si accende con un tasto), ne sono la dimostrazione. Il carattere cambia nelle apparenze, ma forse ancor più nella sostanza. La nuova ciclistica che può vantare questa nuda è, per Bmw, rivoluzionaria. Abbandonato il tradizionale telelever in favore di una classica forcella a steli rovesciati da 45 mm (soluzione certamente più sportiveggiante), sfrutta il motore come elemento stressato e lo fa accompagnare da un nuovo telaio doppio trave in acciaio.

Incastonato nel telaio, fa bella mostra di sé il boxer raffreddato a liquido che la R eredita dall’icona e regina delle due ruote R 1200 GS. Un bicilindrico dall’erogazione ancor più vellutata e con un brio di tutto rispetto. Con 125 cavalli si può giocare indipendentemente dalle condizioni dell’asfalto e, se si esagera, ci pensano le due pinze ad attacco radiale a fermare la moto in spazi davvero ridotti, in considerazione del peso ben sopra i 200 chili. Accompagna la ciclistica equilibrata una gestione elettronica di ultimo grido: dal Ride by Wire con doppia mappatura (rain e normal) all’Abs, passando per il controllo di trazione “semplice” Asc di serie. E ancora gli optional come il Riding Mode Pro, che aggiunge due mappature, il più intelligente controllo Dtc e il consigliatissimo sistema di sospensioni semiattive Dynamic Esa. Nota a parte merita il cambio elettronico che, funzionando anche in scalata, vi farà dimenticare la scocciatura della frizione.

Nell’inseguire un pubblico che guarda più alle emozioni, la R però non dimentica la sua vocazione di moto per tutti e per tutte le occasioni. Ancora prima di guidarla, basta notare che si possono scegliere quattro altezze diverse della sella, che per il passeggero c’è anche la versione comfort e, dettaglio non da poco, la cura con cui è studiato il pacchetto con le borse da viaggio. A fronte di dimensioni generose – avancorsa e interasse (1.515 mm) hanno misure non propriamente da naked agile e divertente – e di una posizione in sella un po’ infossata, la Bmw R 1200 R si lascia condurre con una facilità sorprendente. Merito sia della nuova forcella a steli rovesciati, che consente di sentire bene la ruota davanti, sia, e soprattutto, del motore che con i cilindri “sdraiati” tiene il baricentro della moto molto vicino al suolo. Nella guida si apprezza davvero il nuovo propulsore, che rispetto alla precedente versione è più grintoso e meno spigoloso quando si riprende in mano il gas. Da 2 mila giri a 9 mila, dove la zona rossa segna un netto calo di potenza, c’è sempre tanta, tanta sostanza.

 

Ad andatura tranquilla è la R che conosciamo: ubbidiente, rilassante e rassicurante. Se però la strada lo consente e ci si fa prendere la mano, questa 2015 appaga anche i più esperti dallo spirito corsaiolo. Rapida nello scendere in piega, vanta un ottimo cambio di direzione e, se si sbaglia traiettoria, perdona e si fa correggere anche solo con il freno posteriore. Mentre con le versioni precedenti ogni tanto si aveva la sensazione che a comandare fosse la moto, in questa nuova edizione ci si sente sempre padroni e la si guida più con gli occhi che lavorando di braccia. I vecchi affezionati ne apprezzeranno ancora la versatilità e l’essenzialità, che sono forse al top sul mercato, ma i cambiamenti potranno certo conquistare una nuova fetta di clienti, che sino ad oggi aveva necessariamente optato per altri marchi.

Se poi i vostri bollenti spiriti cercano qualcosa di ancora più pepato, state tranquilli c’è la versione Rs. Derivata direttamente dalla appena descritta R, ne sposta il terreno di gioco sui percorsi misto-veloci e sui viaggi a medie elevate. La mezza carenatura protegge molto meglio dall’aria e le nuove geometrie spostano i pesi maggiormente sull’avantreno. Con il carico spostato in avanti, l’invito a danzare tra le curve è prepotente ed è soprattutto ripagato da una precisione nel seguire le traiettorie sconosciuta alla versione naked pura. Se la R è versatile e divertente, la Rs inverte i fattori; è anzitutto entusiasmante e dinamicamente tra le moto più belle sul mercato, e a questo aggiunge un buona dose di trasformismo. Dotata di valigie, vi permetterà così di macinare centinaia di chilometri anche in coppia in velocità e sicurezza, per poi accompagnarvi nella scampagnata domenicale con lo stesso passo degli amici più aggressivi.