Yacht Revitality di Baglietto

Lo yacht Revitality di Baglietto

La strada sembrava in discesa ma, alla prima udienza per il salvataggio del gruppo Baglietto, si torna a navigare a vista. Lo scorso 30 novembre, infatti, è mancato il via libera definitivo da parte dei creditori del famoso marchio produttore di yacht, in liquidazione dalla scorsa primavera e rilevato a settembre dal gruppo Effebi-Overmarine quando il gruppo dell’imprenditore Giuseppe Balducci, era riuscito a superare la proposta avanzata dal gruppo Converse di Vladimir Antonov. Il primo tentativo è andato a vuoto perché, come si apprende da un articolo di Milano Finanza che riporta fonti sindacali, sarebbero sorte “alcune difficoltà procedurali che rischiano di allungare i tempi del salvataggio e di rendere più concreto lo spettro del fallimento”. Ad esempio alcuni creditori chirografari vorrebbero essere ammessi tra i creditori privilegiati e questo aspetto rischia di allungare non poco i tempi. Ora l’udienza è stata rinviata a martedì 14 dicembre, nella speranza che le divergenze possano trovare una soluzione. L’unica alternativa per Baglietto è il fallimento.