Tartufo bianco grande a 2000 euro al Kg. Leggero rialzo rispetto al 2018

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Avvio di stagione in linea con le quotazioni dello scorso anno per il tartufo. Le cifre fornite dal borsino di Acqualagna vanno dai 400 euro al chilo per le grandi pezzature (oltre i 50 grammi), ai 300 euro al chilo per le piccole (entro i 50 grammi). Per le pezzature medie (tra i 15 e i 50 grammi), la quotazione è di 350 euro. Queste cifre, raccolte a inizio ottobre e riportate dall’agenzia Radiocor , si riferiscono allo Scorzone (Tuber aestivum) – una delle specie meno pregiate – che si raccoglie d'estate e in inverno (nella varietà Uncinatum Chatin) e che si contraddistingue per la carne color giallo-sporco/nocciola e il peridio verrucoso.

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Più alte – leggermente in rialzo con l'avvio di stagione dello scorso anno – le quotazioni del prezioso tartufo bianco. In questo caso il range va dai 2 mila euro al chilo delle grandi pezzature, ai mille euro delle piccole. La quotazione di un tartufo bianco di medie dimensioni si attesta invece sui 1500 euro. Quotazioni vicine a valori dello scorso anno, quando un bianco di grande pezzatura era quotato 1900 euro al chilo, un medio 1450 e un piccolo 1100 euro al chilo. La speranza degli operatori è che le condizioni climatiche reggano, mantenendo stabili le quotazioni e scongiurando il rischio di arrivare a quotazioni stellari come quelle del 2017, quando la prolungata siccità produsse quotazioni stellari, tanto da far parlare di bitcoin del tartufo: all'epoca un chilo del bianco più pregiato sfondò quota 5 mila euro, il medio 4 mila al chilo e il piccolo arrivò a toccare quota 3 mila euro. Unico nel suo genere e contraddistinto da un sapore e da un aroma esclusivi, il tartufo bianco, in particolare, necessita di terreni particolari e di condizioni climatiche favorevoli. Il terreno deve essere soffice e umido per la gran parte dell'anno, ricco di calcio e con una buona circolazione di aria.