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“Quella posizione lavorativa sembrava perfetta per me, ma non sono stato contattato nemmeno per un primo colloquio”. A tutti sarà capitato nel corso della carriera di candidarsi per una o più job vacancies senza ricevere risposta, pur avendo tutte le caratteristiche richieste dall’annuncio.

Una situazione che può generare delusione e sconforto, soprattutto se si ripete di frequente e se stiamo cercando lavoro attivamente, magari perché siamo insoddisfatti della nostra attività attuale o perché non siamo al momento occupati.

In questi casi è importante non lasciarsi abbattere e affrontare questo momento di stasi nel modo giusto. In un recente articolo, la giornalista e scrittrice Stephanie Overby ha raccolto alcuni consigli per vincere la depressione da ricerca di lavoro e rendere più efficaci le nostre candidature.

Rivaluta le tue competenze

La prima azione da compiere in caso di mancata risposta dei recruiter è analizzare in modo “scientifico” il curriculum e le candidature inviate: prova a isolare tutte le variabili che possono averti portato finora all’insuccesso. Cerca di modificarne una alla volta quando ti proponi per delle nuove posizioni aperte, sarà più facile identificare le ragioni di insuccesso. 

In molti casi il fattore geografico può essere determinante: valuta un trasferimento in una città diversa o all’estero, lì dove le tue competenze sono più spendibili. Ma potresti avere difficoltà anche perché la tua figura professionale non è più richiesta dalle aziende: parte delle attività che hai svolto finora potrebbero essere state automatizzate e affidate a sistemi informatici o più semplicemente sostituite da processi più attuali. In questo caso è utile individuare un percorso di carriera alternativo, dei corsi di aggiornamento o una laurea breve che possano renderti più “appetibile” sul mercato del lavoro.

Fai rete e resta attivo

Avere una rete di contatti ampia e variegata può rivelarsi utile quando cerchi lavoro. Prima di candidarti per un nuova posizione cerca di capire se conosci qualcuno del team che possa far arrivare il tuo cv all’HR specialist o se riesci ad entrare in contatto direttamente con il recruiter. LinkedIn può rivelarsi uno strumento molto utile per scoprire chi lavora per quell’azienda e contattare delle figure chiave.

Non perdere di vista gli eventi offline: partecipa a incontri, presentazioni, giornate formative e inaugurazioni. Sono ottime occasioni di incontrare persone che lavorano nel tuo stesso ambito e che possono darti informazioni utili su delle nuove vacancy .

Questa attività potrebbe richiedere del tempo e molte energie, è quindi utile sviluppare una vera e propria routine. Soprattutto quando non si è occupati è più facile cadere nello sconforto e lasciarsi andare, per evitarlo datti degli orari, programma la tua giornata e controlla con regolarità i siti di recruiting.

È ora di cambiare

Se il momento non è dei migliori per il tuo business prova a valutare delle alternative, come un periodo di libera professione. Con questa attività puoi tenerti aggiornato e acquisire contatti utili per trovare un nuovo impiego.

Anche il volontariato può aiutarti, soprattutto se sei disoccupato: è un’attività che ti permette di acquisire competenze e tenerti attivo e su col morale. Se hai affrontato una fase particolarmente stressante concediti una breve pausa, da far coincidere se possibile con un periodo in cui le aziende sono meno attive nelle ricerche di personale, come l’estate o le settimane a ridosso del Natale.

Un aiuto dall’esterno

Se non lo hai già fatto, rivolgiti a una o più agenzie per il lavoro. Avrai così al tuo fianco una squadra di persone che ti aiuta a cercare l’occupazione più giusta, ampliando le tue possibilità. 

E se anche in questo caso la ricerca di lavoro si rivelasse lunga o difficoltosa ricorda sempre che non sei solo: pensare che tanti altri in questo momento si trovano ad affrontare le tue stesse difficoltà può aiutarti a mantenere il morale più alto e dedicare più energie alla ricerca.