Stipendio, cinque consigli per chiedere un aumento

Foto di mohamed Hassan da Pixabay

Inutile negarlo. I riconoscimenti e gli apprezzamenti fanno sicuramente molto piacere, ma da soli non sono sufficienti. Quando sapete di possedere competenze, capacità e talento e siete consci di saper svolgere bene il vostro lavoro, è normale che desideriate una gratificazione anche economica. Chiedere un aumento di stipendio non è sintomo di arroganza o di poco rispetto verso il vostro capo. Se però volete che la vostra richiesta vada a buon fine è bene seguire qualche regola. Ecco le cinque principali.

1. Chiedere un aumento di stipendio va bene, ma solo se il momento è favorevole. Per esempio, buttarsi quando l’azienda sta pensando a una ristrutturazione o è nel bel mezzo di una transazione importante, probabilmente, non è una scelta molto saggia. Meglio rimandare e aspettare che la situazione sia stabile e il clima sereno.

2. Prima di avanzare la vostra richiesta ragionate bene sulle motivazioni che vi stanno spingendo in questa direzione. Avete accumulato alcuni anni di esperienza?  Siete riusciti a raggiungere un obiettivo importante? Vi hanno affidato nuove responsabilità? Insomma, pensate alle leve su cui potete spingere al momento del colloquio. Attenzione a non utilizzare argomentazioni troppo personali: meglio che vi limitiate a fornire spiegazioni relative alle vostre mansioni in azienda.

3. Cercate di calcolare il vostro valore di mercato. Per esempio, potete consultare i siti che forniscono dati sulle retribuzioni di varie società, come Glassdoor, Salary.com o Payscale. Potete anche confrontarvi con i vostri colleghi o con amici che ricoprono posizioni simili alla vostra in altre aziende. In questo modo, avete un’idea di quanto potete chiedere. È utile, poi, controllare la posizione per cui siete stati assunti.

4. Dopo che avete analizzato il contesto aziendale, la vostra posizione e i vostri punti di forza, è il momento di provare a entrare nella mente del capo. Cercate di immaginare quali argomentazioni potrebbe utilizzare contro la vostra richiesta di aumento di stipendio, quali potrebbero essere i suoi dubbi e quale le sue domande. In questo modo, sarete più preparati quando arriverà il momento fatidico.

5. Se, nonostante tutto, il vostro capo vi nega l’aumento di stipendio, cercare di non perdere la pazienza e di non diventare maleducati. Non è detto che il “no” di oggi domani non possa trasformarsi in un “sì”. A patto che si mantenga aperta la porta del dialogo e della fiducia. Anche la conversazione non è andata come volevate, il congedo deve essere positivo. Solo se vi mostrate pazienti, professionali e costruttivi potete sperare che in futuro le cose vadano meglio.