Il presidente Usa Donald Trump © Alex Wong/Getty Images

Gli Stati Uniti si preparano a dire addio alla neutralità della Rete. Proprio oggi, rende noto il giornale politico di Washington TheHill , la Commissione federale per le comunicazioni (Fcc) pubblicherà sul registro federale una norma che darà agli Internet provider la possibilità di creare corsie preferenziali a pagamento per contenuti a maggiore velocità. Approvata lo scorso dicembre con tre voti a favore e due contro, la nuova disposizione andrebbe così a sovvertire la regolamentazione voluta solo nel 2015 dall'ex presidente Barack Obama per garantire la neutralità della Rete.
La decisione ha scatenato le proteste di molti, compresi i procuratori generali di 20 stati americani e alcuni big del settore come Google e Facebook, ma difficilmente si potrà fare qualcosa per impedirne l'applicazione. Se è, infatti, vero che il Congresso ha ora 60 giorni di tempo per varare una legge contraria, è davvero improbable che questo possa accadere: i democratici, principali oppositori della norma, dovrebbero infatti riuscire a far approvare la legge da un Congresso a maggioranza repubblicana e vicino alla posizione della Fcc. Non solo. Anche se riuscissero nell'impresa, molto probabilmente l'attuale presidente Donald Trump deciderebbe di ricorrere al diritto di veto.