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Mediapro non ha presentato la fideiussione da 1,2 miliardi di euro alla Lega Serie A, passo necessario per perfezionare il suo ruolo di intermediario indipendente nella gestione dei diritti 2018-2021. Le garanzie ci sono, hanno precisato gli spagnoli, ma non intendono presentarle fino a quando il Tribunale di Milano non deciderà sul ricorso di Sky contro il bando e, quindi, almeno fino al 4 maggio. Mediapro ha definito la mossa di Sky «pretestuosa», portata avanti per «difendere la sua posizione privilegiata nel mercato italiano». In questo modo, sottolineano gli spagnoli, la Lega non può garantire loro «la piena ed incontrastata disponibilità dei diritti audiovisivi oggetto del pacchetto». Ma non solo: nonostante l’Antitrust di fatto lo vieti, Mediapro torna a insistere sul canale della Lega: «Nel caso in cui la Lega Serie A decidesse di creare un canale proprio per la distribuzione dei diritti della massima competizione italiana, Mediapro presenterebbe le garanzie in maniera immediata, perché i diritti non sarebbero più soggetti ad alcuna risoluzione giudiziaria». Ora, però, anche la Lega sta vagliando delle contromisure, come si legge in una nota: «La Lega Serie A comunica di avere ricevuto, nella tarda serata di oggi, una serie di documenti e certificazioni da parte del Gruppo Mediapro, licenziatario dei diritti audiovisivi per la trasmissione in diretta delle gare del campionato sul territorio italiano per il periodo 2018-2021, che sono attualmente al vaglio degli Organi e dei legali della Lega»