Comunicazione interna: la leva per creare engagement (anche in smart working)

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La comunicazione interna rappresenta una leva strategica per far crescere l’azienda. Con il diffondersi del lavoro da remoto, sempre più imprese stanno approcciando un tipo di comunicazione che non si rivolge a clienti e consumatori, ma alla propria forza lavoro interna. Niente di nuovo, sia chiaro: molte realtà strutturate lavorano da anni (se non da decenni) su questo fronte. È indubbio, però, che le conseguenze della pandemia di Covid-19 abbiano accelerato per molti questo processo. 

Le nuove modalità di lavoro ibrido hanno rivoluzionato l'organizzazione delle aziende: orari flessibili, possibilità di lavorare da remoto, performance valutate sulla base dei risultati raggiunti e non del tempo trascorso in ufficio hanno reso indispensabile l’implementazione di strumenti in grado di valorizzare il coinvolgimento delle persone, per farle sentire – anche a distanza – parte di un progetto. “Il periodo che stiamo vivendo dovrebbe fornirci l’occasione per riflettere sul vero valore della comunicazione di un’azienda nei confronti delle proprie risorse: instaurare un dialogo che sia davvero bi-direzionale e quasi in real time è fondamentale”, commenta Alessandro Nebuloni, Ceo dell’agenzia di comunicazione latoC. “Occorre, però, il coinvolgimento di tutti: dal Ceo al dipartimento legal, dal marketing alle risorse umane”.

In tempi di remote working, è importante non cadere nell’errore di trascurare un dialogo costante e continuo con i propri dipendenti. Comunicazione interna, però, non significa soltanto l'invio di newsletter periodiche o organizzazione di incontri ed eventi per i dipendenti. La tecnologia mette a disposizione una serie di strumenti che possono davvero aiutare le persone a crescere, formarsi e frequentarsi anche a distanza. Pensiamo, ad esempio, agli Edu-game che possono essere validissimi alleati per ridisegnare i processi organizzativi e farli vivere alle risorse, oppure alle infinite applicazioni del metaverso, che permettono di costruire vere e proprie città virtuali all’interno delle quali le persone possono vivere esperienze o incontrarsi, fino ad arrivare ai percorsi di coaching realizzati attraverso le arti-terapie. “Tutte queste attività”, aggiunge Nebuloni “possono essere implementate da qualunque tipologia di azienda che senta la necessità di essere vicina alle proprie risorse, soprattutto in un momento come quello attuale caratterizzato da grande incertezza sul futuro. Negli ultimi due anni, molti clienti hanno chiesto il nostro supporto per realizzare campagne di comunicazione interna che hanno un unico denominatore comune: mettere al centro le emozioni di ciascuno. È evidente quanto la comunicazione interna non possa più essere confinata all’interno dell’ufficio marketing o in quello delle risorse umane; trascurarne l’importanza sarebbe quasi come progettare un’automobile senza ruote. Di certo non si riuscirà a fare molta strada”.