I tassi di interesse in rialzo richiamano gli investitori internazionali

Elezioni politiche, nuova regulation e crediti deteriorati non spaventano più gli investitori internazionali. Il rialzo dei tassi di interesse previsto già da fine 2018 sta ribaltando le prospettive, che solo fino a poco tempo fa erano funeste: sembra ormai certo, infatti, l’incremento delle stime di utile per le banche italiane nei prossimi mesi. Ed è proprio questo scenario favorevole ad attirare attori istituzionali come BlackRock, ma anche hedge fund come Algebris di Davide Serra. La dimostrazione di come lo scenario stia cambiando in positivo arriva anche dalle performance di Borsa da inizio anno, con l’indice FTSE Mib di Piazza Affari in progresso di circa il 3,75% grazie soprattutto al forte aumento dei prezzi proprio nel settore del credito.

Le stime di incremento dei tassi di interesse

Secondo le valutazioni degli analisti, un eventuale incremento del solo 1% dei tassi di interesse comporterebbe per Intesa Sanpaolo ben 1,6 miliardi in più di margine d’interesse, mentre per UniCredit circa 1,1 miliardi in più. BancoBpm beneficerebbe di un margine di circa 300 milioni, Ubi Banca di 207 milioni e Bper di 90 milioni. Guadagni più che appetibili per gli investitori internazionali. Tanto basta, secondo gli esperti, per affermare che le situazioni più critiche sono state risolte e che il business bancario è in ripresa.