7 imprenditori su 10 preoccupati: l’impatto del coronavirus sulle pmi

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Imprenditori preoccupati, con scarsa fiducia nelle grandi istituzioni, ma molta nelle proprie capacità. È questo il quadro che emerge da un’indagine condotta da Bva Doxa su circa 2.700 clienti della società energetica Repower a pochi giorni dall’inizio della cosiddetta “fase 2” della pandemia Covid-19

In base ai risultati del sondaggio, condotto tra il 22 e il 28 aprile 2020, circa il 70% dei rispondenti si dice preoccupato per l’attuale situazione economica e con scarsa fiducia nelle grandi istituzioni che migliora sugli enti di prossimità (regioni, banche locali, ecc). Le aziende intervistate hanno dichiarato di essersi fermate parzialmente o del tutto (quasi il 90% dei rispondenti, di cui il 50% completamente), mentre il 24% ha mantenuto in essere solo alcune funzioni, con il comparto alberghiero/ristorativo tra i servizi più colpiti.

Più del 70% delle pmi che hanno partecipato al sondaggio ha visto una drastica riduzione del business ed è dovuta ricorrere ad aiuti e sovvenzioni, e per circa l’80% dei rispondenti le misure messe in atto dalla propria azienda per proseguire l’attività sono efficaci. Ne deriva poi che il 58% di chi ha adottato per i propri dipendenti misure di smart-working crede che questa misura continuerà anche in futuro.

A fianco ad una solida base (49% del campione) che in futuro non cambierà il proprio atteggiamento verso le questioni ambientali, quasi un altro 40% degli intervistati afferma che presterà ancora maggiore attenzione verso questi temi. Sempre in ambito di sostenibilità è interessante evidenziare come per il 36% i piani di efficienza energetica in programma saranno portati a termine. Una azienda su due ha dovuto modificare alcuni processi per poter continuare a servire i propri clienti e dichiara che, anche in caso di ripartenza, avrebbe delle difficoltà ad adeguarsi alle norme richieste. Per quanto riguarda i consumi, gli intervistati ne hanno registrato un drastico calo (il 76% degli intervistati per l’energia elettrica e l’80% per il gas) che si prevede rimarranno stabili o diminuiranno ulteriormente nei prossimi mesi, con il 37% degli intervistati che si aspetta nei prossimi mesi una riduzione dei consumi di energia elettrica e il 54% di gas.