Il ban Usa non ferma Huawei: nel 2019 fatturato da 123 miliardi di dollari (+19,1%)

Il presidente di Huawei, Eric Xu, durante la conferenza stampa sui risultati finanziari del 2019

Durante la conferenza stampa - svoltasi rigorosamente in streaming con collegamento da Shenzhen, in Cina - non si è fatto apertamente riferimento alle misure restrittive imposte dal governo degli Stati Uniti nei confronti dell’azienda, ma è innegabile che il 2019 per Huawei non sia stato un anno semplice. Nonostante il ban americano, l’azienda non si è arresa e ha continuato a investire arrivando a destinare addirittura 18,8 miliardi di dollari alla Ricerca e Sviluppo (il 15,3% del proprio fatturato complessivo), che hanno portato anche a registrare 16.243 nuovi brevetti per un totale di 85 mila detenuti da Huawei.

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Le strategie messe in campo hanno pagato e le campagne denigratorie nei confronti dell’azienda non sembrano aver intaccato la fedeltà dei consumatori: in base ai risultati finanziari appena annunciati, lo scorso anno Huawei ha spedito ben 240 milioni di smartphone nel mondo (+40 milioni rispetto al 2018) e registrato ricavi complessivi per 123 miliardi di dollari (+19.1%). L’utile netto è stato di 9 miliardi, mentre il flusso di cassa proveniente dalle attività operative ha superato i 13,1 miliardi di dollari (+22,4% su base annua)."Il 2019 è stato un anno straordinario per Huawei", ha affermato il presidente Eric Xu. "Nonostante l'enorme pressione esterna, l’azienda ha fatto continui progressi, ponendo particolare attenzione alla creazione di valore per i nostri clienti. Abbiamo lavorato duramente per guadagnare la loro fiducia e rispetto, così come quello dei nostri partner in tutto il mondo. Il business rimane solido". 

L’impatto del coronavirus su Huawei

Inevitabile un impatto economico della pandemia da coronavirus Covid-19 sul gruppo, anche se - come sottolineato da Eric Xu durante la conferenza stampa - “le attività in Cina sono riprese in modo tempestivo e ordinato”. L’interruzione del commercio con alcuni Paesi nel mondo, però, si farà sentire sul bilancio 2020, almeno nel primo trimestre dell’anno, ma - assicura l’azienda - non avrà un impatto sostanziale sulla capacità del gruppo di continuare a portare avanti al propria strategia. "In futuro, il contesto ambientale in cui opereremo diventerà ancora più complicato", ha sottolineato Xu. "È necessario continuare a migliorare la competitività dei nostri prodotti e servizi, promuovere l'innovazione e creare soluzioni di valore per i nostri clienti e la società in generale. Questo è l'unico modo per cogliere le grandi opportunità offerte dalla trasformazione digitale dei vari settori e mantenere una crescita sostenuta nel lungo periodo".