Le tasse sull’acquisto della prima casa sono un arcipelago che può spaventare le persone poco abituate a districarsi tra norme e tributi. Per effetto di due decreti legge, però, rispettivamente del 2011 e del 2013 – da alcuni anni si è assistito a una diminuzione del carico fiscale sull’acquisto della prima casa. Oltre a quello di permettere a quanti più nuclei familiari possibili di diventare proprietari della propria abitazione, un altro obiettivo è quello di rilanciare il mercato immobiliare, in sofferenza da diversi anni.

Tasse acquisto prima casa: confermato il Bonus

Anche per il 2018 è stato confermato il Bonus Prima casa, cioè quell’insieme di incentivi e agevolazioni che mira a facilitare l’acquisto di una casa adibita ad abitazione principale, purché non si tratti di una immobile di lusso, cioè rientrante nelle categorie catastali A1, A8, A9.

Il bonus consente di allentare la morsa del fisco e, più precisamente, di ottenere sconti rilevanti per quanto riguarda il pagamento dell’Iva , dell’imposta di registro e dell’Irpef. Non tutti possono beneficiare di tale bonus: occorrono alcuni requisiti. Innanzitutto, essendo un bonus per la prima casa, bisogna dimostrare di non possedere un’altra abitazione nello stesso comune, di non essere titolari di altre abitazioni acquistate con lo stesso incentivo nel resto del Paese e di essere residente o impegnarsi a trasferire la residenza nel comune in cui si sta acquistando la casa.

Tasse acquisto prima casa: ecco cosa si deve pagare

Detto questo, che tasse si pagano e a quanto ammontano? Dipende se se la casa la si compra dall’impresa di costruzioni, in base al Bonus si paga un’Iva al 4 anziché al 21% più 200 euro di imposta ipotecaria e altrettante di imposta catastale. Se, invece, la si acquista dal precedente proprietario, si paga un’imposta di registro che equivale al 2% del valore dell’immobile e 100 euro complessivi per le due imposte già citate.

Ci sono agevolazioni anche nel caso in cui si compri l’appartamento da un’agenzia immobiliare; in questo caso, si può beneficiare di una detrazione pari al 19% della somma pagata all’agenzia per l’intermediazione, fino a un tetto massimo di mille euro. Se, invece, si vende una casa e la si acquista subito dopo, si può godere del credito di imposta, cioè si scala dalle tasse da pagare per il nuovo acquisto l’importo già versato per quello precedente.