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I lavoratori dipendenti pagano il 60% dell'Irpef italiano, anche se sono poco più della metà dei contribuenti. Ma il 34% è versato dai pensionati. Imprenditori, professionisti e commercianti valgono dunque all'incirca il 5% del gettito totale. Sono i conti de L'Economia sulle dichiarazioni Irpef dell'anno scorso per l'anno fiscale 2015: di tratta di 832,9 miliardi complessivi, di cui 455 versati dallo Stato. Si tratta delle somma dei 325 pagati per pensioni e prestazioni assistenziali e di altri 130 circa per stipendi dei dipendenti pubblici. Insomma, meno della metà del reddito totale arriva dal settore privato.

I DIPENDENTI PAGANO IL 60% DELLE TASSE ITALIANE

Grazie alle contorsioni del nostro sistema fiscale, i contribuenti sono incentivati a dichiarare il meno possibile per sfruttare il maggior numero di agevolazioni legate all'Isee, mentre le alte aliquote sui redditi e sull’Iva incentivano a pagare in modo irregolare. Il 45,5% degli italiani paga, infatti, appena il 3,13% del totale Irpef, pari a 171,71 miliardi. Praticamente 30 euro a testa per redditi fino a 7.500 euro, 360 euro per chi dichiara fino a 15.000 euro e addirittura 1.371 euro per chi non supera i 20 mila. Al di sotto di questa fascia si colloca il 60% dei cittadini (59,84%) che versa dunque complessivamente appena 17,1 miliardi (il 10,51% del totale).

Sul totale di 172 miliardi, i dipendenti pesano per 103, cioè il 60% del totale (che diventano 94 scorporando dal conto il bonus Renzi da 80 euro). Si tratta di 20 milioni di persone e del 54% dei redditi positivi. Tra questi, 20 mila lavoratori dichiarano oltre 300 mila euro l'anno, su cui versano 183 mila euro di tasse. Quindi lo 0,10% dei contribuenti paga quanto tutti i lavoratori al di sotto dei 15 mila euro (37,6% del totale).

Il 6% DEI LAVORATORI AUTONOMI MANTIENE TUTTI

Per quanto riguarda gli autonomi, si tratta di 5 milioni di contribuenti, di cui però solo la metà dichiara redditi positivi. Nel totale, appena il 6,75% degli autonomi - 335 mila dichiaranti - dichiara oltre 35 mila euro, andando quindi a finanziare con il proprio Irpef almeno i costi sanitari. Mentre il 93,25% è tutto o in parte a carico di altre fasce di polazione. Il 6,75% paga dunque il 72% dell'Irpef totale della sua categoria, cioè 9,4 miliardi pari al 5,5% del gettito totale a fronte di una popolazione pari al 12,5% dei contribuenti.

La restante parte dell'Irpef totale è in quota ai pensionati, che hanno versato 59,6 miliardi di euro (34,7% del totale). Quasi la metà ha versato un'imposta media di 580 euro, mentre il 36% dei contribuenti "over" paga l'81% dei versamenti totali di questa categoria.