Start up, nasce il Fondo nazionale innovazione con una dote da 1 miliardo

L’Italia ha deciso di scommettere sulle start up. Il governo ha istituito, infatti, il Fondo nazionale innovazione, che ha l’obiettivo di aiutare chi fa impresa d’avanguardia a trovare i finanziamenti necessari per espandersi e crescere. In realtà, quelli concessi alle aziende non saranno soldi pubblici: il fondo sarà gestito da Cassa depositi e prestiti (Cdp), che fornirà 440 milioni di euro, ottenuti dalle riserve di risparmio postale degli italiani e dai ricavi da partecipazioni in portafoglio. Altri 440 milioni di euro arriveranno da Invitalia, la società di gestione del risparmio dedicata al venture capital acquistata proprio da Cassa depositi e prestiti. Due le tipologie di investimento previste: l’investimento diretto, in startup e pmi innovative, e quello indiretto, che si basa su altri fondi per puntare a cascata su più società promettenti. I settori su cui si scommetterà di più? Ingegneria meccanica, fintech, biotech e pharma.

Fondo nazionale innovazione: le start up faranno rete

Il Fondo nazionale innovazione, che dovrebbe essere operativo da maggio, partirà con una “piccola” dote, ma si spera di poter presto raddoppiare la cifra destinata alle startup italiane grazie alle misure già approvate in manovra. Il piano è articolato in tre anni, il tempo necessario per raggiungere un plafond da un miliardo, e aiuterà le imprese immettendo liquidità cash nel loro capitale. Il Fondo, in cambio dei capitali di rischio, diventerà partner di minoranza, ma offrirà agli imprenditori la possibilità di agganciare il meglio delle aziende italiane. Comprese le multinazionali. “Tendiamo a sottovalutare l’importanza del network: Cdp consolida 180 aziende e indirettamente partecipa a oltre 500 società. Per una startup significa avere più occasioni di sbocco e poter appesantire la prima riga del conto economico, quella dei ricavi” ha dichiarato Fabrizio Palermo, amministratore delegato di Cdp.