L’Italia perde 30 miliardi l’anno per colpa delle inefficienze logistiche

Ogni anno, l’Italia perde fra i 25 e i 35 miliardi di euro a causa delle inefficienze sul fronte infrastrutturale e logistico, equivalenti all’1,5-2% del Pil. Un piccolo tesoretto che potrebbe essere recuperato semplicemente con una migliore organizzazione. A quantificare il fenomeno sono stati gli esperti riuniti in occasione del convegno  “Infrastrutture digitali e logistica delle merci”, organizzato da Uirnet (la società del Mit incaricata di realizzare e gestire Pln, la piattaforma logistica nazionale digitale) e dal suo concessionario di servizi Logistica Digitale (joint venture tra Dxc, Fai Service e Vitrociset del gruppo Leonardo). Il settore della logistica è molto attivo nel nostro Paese: genera il 5% del valore aggiunto italiano, pari a 85 miliardi di euro e impiega circa 1,1 milioni di lavoratori. Inoltre, muove 887 miliardi di euro di interscambio commerciale con il mondo e rappresenta l’asset distributivo del nostro Paese e di posizionamento dei prodotti e della manifattura italiana fuori dai confini nazionali (oltre 463 miliardi di euro nel 2018).

Le inefficienze logistiche si possono risolvere

La situazione però non è irrecuperabile. In che modo si può migliorare? Innanzitutto, con la piattaforma logistica nazionale digitale, che potrebbe consentire un recupero di efficienza nel sistema di una cifra compresa tra i 7 e i 10 miliardi di euro, pari al 7,5% del Pil nel settore logistico e allo 0,5% del Pil italiano. “Lo Stato non può stare a guardare, ma deve intervenire con un monitoraggio attento sull’andamento del sistema, una verifica costante delle performance dei singoli attori e, soprattutto, deve continuare a promuovere, ma questa volta definitivamente, un sistema terzo che sia in grado di raccogliere, esaminare e gestire i flussi di dati che vengono dal campo per le finalità decisorie che gli competono” ha spiegato Rodolfo De Dominicis, presidente e ad di Uirnet.