Amazon chiude i pop up store e punta sulle sue librerie

Amazon ha deciso di cambiare strategia commerciale, ridisegnando la propria presenza fisica sul territorio. Secondo l’agenzia Reuters, infatti, il colosso americano del commercio elettronico entro la fine di aprile chiuderà i suoi 87 pop-up store sparsi negli Stati Uniti per concentrarsi sull’apertura di nuove librerie a marchio Amazon. Per quali ragioni? Ovviamente per aumentare il proprio business. Sembra, infatti, che i pop-up store, ossia i piccoli punti vendita localizzati in luoghi strategici in cui l’azienda mette in mostra (ma non vende) le ultime novità, anche con presentazioni al pubblico, non siano così convenienti. E poi potrebbero essere facilmente sostituiti. Innanzitutto con i negozi della catena Whole Foods, acquistata nel 2017. In secondo luogo, con i punti vendita Amazon Go. E, infine, i nuovi supermercati che la compagnia ha intenzione di inaugurare nel breve periodo. Di contro, la società guidata da Jezz Bezos ha deciso di puntare maggiormente sui suoi Amazon books, ossia vere e proprie librerie in cui vengono venduti ebook, vari prodotti tecnologici, giocattoli e articoli per bambini. Già presenti in diversi Stati Usa, potrebbero essere la strada del futuro.

Le mosse di Amazon hanno scosso la Borsa

Ma non finisce qui. Amazon vorrebbe potenziare anche la rete degli Amazon 4-star, i negozi fisici in cui i clienti possono acquistare solo la merce che ha ricevuto le migliori valutazioni online, dalle quattro stelle in su, come dice il nome stesso.
Le manovre del colosso statunitense non hanno lasciato indifferente la Borsa. Il titolo della compagnia ha perso l’1,4%, ma è andata molto peggio a Barnes & Noble, una se non la più importante catena di librerie degli Stati Uniti, con oltre 33mila dipendenti e più di 640 negozi, che ha perso l’8,9%.