Sono i Millennials il presente e soprattutto il futuro del mercato alto di gamma. D’età compresa tra i 18 e i 34 anni, sono consumatori perfetti per il settore: globali, digitalizzati, ottimisti, aperti alle novità, propensi alla raccomandazione e allo scambio di prodotti, sensibili alla sostenibilità e poco inclini a semplici operazioni di facciata dei brand. Questo è solo uno dei risultati contenuti all’interno del True Luxury Global Consumer Insight, indagine presentata a Milano da Altagamma e condotta in collaborazione con Boston Consulting Group. Nel report, giunto alla terza edizione, sono stati analizzati in 11 mercati più di 10 mila consumatori con una spesa media annuale superiore ai 21 mila, e i 40 mila per il top 30% di consumatori. Nel complesso è risultato che lo scorso anno i consumatori d’alta gamma nel mondo erano 400 milioni, i quali hanno speso 845 miliardi di euro (esclusi yacht e automobili). Una cifra non indifferente, ma ben poco rispetto alle previsioni da qui al 2022, quando i consumatori saranno 480 milioni e la spesa di 1.135 miliardi. L’analisi successiva ha consentito di analizzare i comportamenti di 16 milioni di consumatori al vertice della piramide, che hanno speso nel 2015 una somma aggregata pari a 245 miliardi, pari al 29% del totale. Il 4% dei consumatori del lusso è quindi responsabile del 29% dei consumi totali.

Per quanto riguarda i profili dei consumatori, il 50% degli acquisti è effettuato dai primi tre segmenti: Absolute Luxurer (top spender, connoisseur raffinati ed eleganti, contano per il 24% dei consumi totali), Megacitier (metropolitani globalizzati, trendy, 17% del totale), Experiencer (amanti delle esperienze di viaggi, hotel e gourmet food, 12% del totale). In crescita i Social Wearer (attenti alla sostenibilità sociale ed ambientale, 8% del totale ma cresciuti del 26% rispetto al 2014).
In generale più del 50% dei consumatori visita i negozi dei brand preferiti almeno una volta al mese, ma questi devono far fronte sempre più alla richiesta di novità, sia di prodotti sia di nuove forme esperienziali, dai contenuti artistici all’integrazione digitale.

PIÙ APPEAL PER MILANO. Milano guadagna posizioni come destinazione preferita per i consumatori del lusso, attestandosi al quarto posto nel 2015, alle spalle di Parigi, New York e Londra, ma risultando alla terza posizione in classifica tra le città che si intendono visitare nel 2016 per ragioni legate allo shopping di lusso.