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Jack Ma di Alibaba

Alibaba lancia la sfida a Google nella corsa all'intelligenza artificiale. Il colosso dell'ecommerce ha annunciato un piano di investimenti da 15 miliardi di dollari (circa 13 miliardi di euro) nei prossimi 3 anni per lanciare la sfida a Google e Amazon. Insomma, la Cina ora vuole fare concorrenza all'Occidente anche nell'alta tecnologia e soffiare la leadership dell'AI agli Usa entro il 2030. Alibaba ha in programma di costruire 7 nuovi laboratori di ricerca in Cina, negli Stati Uniti (uno in collaborazione con l’Università di Berkeley, in California), in Russia, Israele e Singapore assumendo 100 ricercatori per studiare l’intelligenza artificiale, l’Internet delle cose, il calcolo quantistico e la fintech.

Alibaba lancia la sfida a Google nell'intelligenza artificiale

Il nome del programma è Damo Academy, acronimo che sta per «discovery» (scoperta), «adventure» (avventura), «momentum» (impeto) e «outlook» (prospettive). «Mentre molti istituti di ricerca risolvono i problemi per i profitti, Damo li risolverà con profitto», ha annunciato Jack Ma confermando la volontà di aggiungere 2 miliardi di clienti e creare 100 milioni di posti di lavoro in 20 anni. L’Accademia, che si avvarrà anche della consulenza degli esperti di alcune università, tra cui il Mit, Princeton e l’Università di Pechino, «sarà all’avanguardia per sviluppare le tecnologie di nuova generazione capaci di stimolare la crescita di Alibaba e dei nostri partner», ha detto il Chief Technology Officer, Jeff Zhang. 

Sin dall'anno scorso Alibaba si è lanciata in una serie di iniziative di ampliamento, a partire dall'acquisizione di Lazada.com, sito di shopping online basato a Singapore per diventare leader dell'e-commerce nel Sud-Est asiatico. E ora punta a comprare MoneyGram, ma per il momento l’acquisizione è sospesa e sotto esame per valutare eventuali minacce alla sicurezza nazionale.