A Modena il supermercato sociale

All’Emporio Sociale Portobello nessuno scambio di denaro. La spesa si paga regalando ore di volontariato

Uno spazio che negli arredi ricorda un supermarket, con prodotti di prima necessità, alimentari o di igiene personale. Ma senza casse per procedere, una volta riempito il carrello, al pagamento della spesa. All’Emporio Sociale di Modena Portobello, la cui apertura è fissata per giugno, non vi sarà circolazione di denaro, la spesa si pagherà infatti prestando lavoro gratuitamente, regalando ore di volontariato.

Nato da un’idea dell’Associazione Servizi Volontariato Modena, in collaborazione con i servizi sociali della città, l’Emporio Sociale di Modena Portobello, sarà un luogo di raccolta e di distribuzione di beni alimentari e non, rivolto alle famiglie e agli individui in condizioni di povertà. Un luogo al quale avranno accesso, per un tempo definito, famiglie in difficoltà economica. Ogni nucleo famigliare sarà dotato di una tessera a punti con la quale sarà possibile “fare la spesa”. Il prezzo dei prodotti esposti non sarà espresso in euro, bensì in “punti”. Ogni famiglia avrà a disposizione, ogni mese, un dato numero di punti commisurato al nucleo familiare, previa selezione all’accesso con valutazione dell’ISEE e facendo particolare attenzione alle famiglie numerose.

Non sarà solo spesa gratis, le famiglie beneficiarie verranno infatti coinvolte come volontarie presso l’emporio stesso o presso altre organizzazioni di volontariato, per fare in modo che diventano esse stesse risorsa per la comunità.

A riempire gli scaffali di beni di consumo: aziende, offerte di privati e ricavi delle raccolte alimentari. A regime la struttura dovrebbe fornire il fabbisogno di cibo per 350/400 famiglie all’anno.

Per informazioni, donazioni e per offrire il proprio contributo volontario: www.portobellomodena.it

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