Processo Mediaset, per Berlusconi udienza in Cassazione il 30 luglio

Polemiche del Popolo della Libertà per una “fretta sospetta”, ma la Corte suprema è chiamata a fissare l’ultimo grado di giudizio per un procedimento che rischia la prescrizione intermedia

E’ stata fissata per il prossimo 30 luglio la sentenza della Cassazione per il processo Mediaset (caso diritti Tv); in quell’occasione i giudici della Corte Suprema decideranno se confermare o meno la sentenza nei confronti di Silvio Berlusconi che, lo scorso 8 maggio, è stato condannato in appello a quattro anni di reclusione per frode fiscale e a cinque di interdizione dai pubblici uffici.Nonostante le polemiche del legale difensore, Franco Coppi, e del Popolo della Libertà (partito dell’ex premier), che definisce la calendarizzazione del terzo grado di giudizio come una “fretta sospetta” da parte dei giudici “vogliono eliminare Berlusconi”, tutto rientra nel campo dell’applicazione delle regole. I giudici, infatti, sono chiamati a fissare per il periodo feriale i processi che rischiano la prescrizione e quelli dove ci sono imputati detenuti. Nel caso di Berlusconi si tratterebbe di una prescrizione intermedia, ossia riguardante una parte del reato contestato (un reato di evasione da 4,9 milioni di euro del 2002), che scatterebbe il prossimo settembre. “Ora, per quanto suggestivo sia il sospetto che la magistratura si affretti a fissare i processi di Silvio Berlusconi – si sottolinea in un servizio di Sky Tg24 – il giudizio finale è una sorte che questa estate il Cavaliere condividerà con altri centinaia di imputati”.

© Riproduzione riservata