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Confindustria e sindacati uniti dal terremoto

Dopo la polemica sulla sicurezza nelle fabbriche, l’associazione degli industriali stringe un accordo con CGIL, CISL, UIL per un’iniziativa congiunta di solidarietà. I lavoratori e le aziende possono donare l’equivalente di un’ora di lavoro ai terremotati

Fare fronte comune per superare l’emergenza del terremoto. Mettere da parte divergenze e punti di vista (nonché interessi) contrastanti per sostenere le popolazioni e i territori colpiti dal sisma. È questo quello c’è alla base dell’accordo siglato ieri da Confindustria e dai sindacati. L’associazione degli industriali e le segreterie generali di CGIL, CISL, UIL hanno lanciato un’iniziativa congiunta per aiutare le popolazioni, i lavoratori e il sistema produttivo dei territori dell’Emilia-Romagna, in particolare le province di Ferrara, Modena e Bologna, e della provincia di Mantova, colpite dagli eventi sismici di questi giorni. In pratica si dà avvio alla raccolta nelle aziende di contributi volontari da parte dei singoli lavoratori tramite la trattenuta dalla busta paga dell’equivalente di un’ora di lavoro. Non solo, anche le aziende vengono invitate a devolvere un contributo equivalente per la medesima finalità.

Forse l’iniziativa servirà a smorzare le polemiche scoppiate ieri tra il segretario CGIL Susanna Camusso e il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi sulla sicurezza nelle fabbriche. In attesa di trovare soluzioni condivise.

I contributi così raccolti finiranno sul conto corrente bancario appositamente attivato: conto corrente bancario n. 12900 presso Carisbo Spa sede di Bologna (Gruppo Intesa Sanpaolo) IBAN IT11N0638502401100000012900 intestato a CONFINDUSTRIA, CGIL, CISL, UIL FONDO INTERVENTO A FAVORE DELLE POPOLAZIONI, DEI LAVORATORI E DEI SISTEMI PRODUTTIVI DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA E DELLA PROVINCIA DI MANTOVA

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