Simone Paci, unico italiano ammesso a Yale

Milanese, 19 anni, volerà negli States per entrare in uno dei più contesi atenei degli Usa. Studierà un corso di laurea in Scienze politiche ed Economia; “tornerò in Italia. Mi piacerebbe mettere a frutto qui quello che avrò imparato”

C’è anche un italiano tra le 1.991 matricole che, a partire dal prossimo anno accademico, entreranno a Yale (Connecticut), insieme a Harvard l’università più ambita degli Stati Uniti. L’italiano in questione è Simone Paci, 19 anni e iscritto all’ultimo anno del Liceo Scientifico Alessandro Volta di Milano, che nel marzo 2012 ha iniziato a preparare la sua domanda di ammissione insieme ad altri 29.620 candidati da tutto il mondo. “La mia grande occasione è stata frequentare la quarta liceo all’estero grazie a una borsa del Rotary – spiega al Corriere della Sera lo studente – I professori del liceo di Windsor, dove studiavo, a un’ora d’auto da San Francisco, mi hanno spronato”. Molta burocrazia e dieci esami (“dalla matematica, alla fisica, al latino”), decisiva è stata l’ultima intervista a Skype. “Ho cercato di propormi al meglio – aggiunge – agli americani piacciono le persone con interessi diversi”.Simone Paci frequenterà un corso di laurea che unisce Scienze politiche ed Economia. “Alla fine mi piacerebbe continuare con il PhD, il dottorato” per poi tornare in Italia; “mi piacerebbe mettere a frutto qui tutto quello che avrò imparato”. L’unico ostacolo, al momento, sembra quello della retta, che a Yale si aggira intorno ai 65 mila dollari l’anno. “Ho fatto domanda per agevolazioni e borse di studio, la mia è una famiglia normale, non possiamo certo permetterci un esborso del genere”. Alla fine, attraverso agevolazioni, la retta sarà poco meno di 30 mila dollari (circa 24 mila euro) l’anno. “Ancora decisamente troppo – afferma – Il mio obiettivo è farcela da solo, non voglio pesare sulla mia famiglia. Se ci fosse anche in Italia qualche azienda o ente disposto a darmi una mano…”.

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