Potenza lascia la guida di Barilla, si torna alla gestione familiare

I fratelli Guido, Luca e Paolo riprendono temporaneamente in mano l’azienda alla ricerca di un nuovo ad. Alla base del divorzio divergenze strategiche

Rivoluzione inattesa nel gruppo Barilla. Massimo Potenza, ha infatti lasciato la guida di uno dei più importanti gruppi alimentari italiani rassegnando le dimissioni da amministratore delegato. Le redini dell’azienda passano così nelle mani dei fratelli Guido, Luca e Paolo Barilla, rispettivamente presidente e vice-presidenti dell’omonimo gruppo alimentare, in attesa di individuare un nuovo leader. Alla base dell’annuncio – arrivato nel pomeriggio di giovedì 24 novembre – ci sarebbero divergenze nelle strategie future dell’azienda. In una nota la Famiglia Barilla ha ringraziato Potenza “per il contributo altamente professionale prestato e per i risultati raggiunti in questi anni, augurandogli ogni successo per il futuro. In un momento così particolare per i mercati, caratterizzato da profondi e repentini cambiamenti, e di fronte alle importanti sfide che ci attendono – sottolineano i tre fratelli – abbiamo sentito l’esigenza di assicurare alla Barilla una leadership coesa, con una visione e conduzione strategica che garantiscano continuità e sviluppo, lungo il percorso già intrapreso. In quest’ottica, ci impegniamo a ricercare e garantire quanto prima alla nostra azienda il leader che ci accompagnerà nei prossimi anni”. Potenza, cresciuto professionalmente in Barilla, era diventato amministratore delegato del gruppo nel maggio 2009, al posto di Bob Singer, il manager che aveva dovuto gestire soprattutto la parte finanziaria dopo l’oneroso acquisto della tedesca Kamps. Ora parte la ricerca di un nuovo top manager per quello che è uno dei primi gruppi alimentari nazionali, leader mondiale nel mercato della pasta, dei sughi pronti in Europa Continentale, dei prodotti da forno in Italia e dei pani croccanti nei Paesi scandinavi. Barilla conta su 43 siti produttivi (13 in Italia e 30 all’estero) ed esporta in più di 100 Paesi. Dagli stabilimenti escono ogni anno circa 2,5 milioni di tonnellate di prodotti alimentari con i marchi che comprendono tra l’altro Mulino Bianco, Voiello, Pavesi.

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