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Lifestyle

La tua prossima auto dalla A alla Z

Un dizionario per conoscere tutte le innovazioni dei modelli che useremo domani

A come Aerodinamica

La priorità dei costruttori è quella di progettare e costruire vetture che abbiano un basso coefficiente di resistenza aerodinamica (denominato Cx), per ottimizzare i consumi e ridurre l’inquinamento. Le soluzioni a breve termine? Via gli spigoli sulle carrozzerie, dimensioni contenute per le vetture di massa, in arrivo linee a goccia e fondo piatto, magari arricchito da un estrattore d’aria in coda, come l’Alfa Romeo Bertone Pandion disegnata da Frank Stephenson. Fa scuola come sempre Giorgetto Giugiaro, che a Ginevra ha lanciato la Proton Hybrid Concept.

B come Batterie

Fino a pochi anni erano ingombranti, pesantissime, si scaricavano in pochissimo tempo e avevano cicli di vita brevi. La rivoluzione sono le batterie al litio, quelle dei telefonini, che pesano molto meno e durano di più.

C come Carrozzeria

La carrozzeria è alla base dei successi di Fiat 500, forte di oltre 10 mila personalizzazioni diverse, e della Citroën Ds3, con carrozzeria bicolore tetto con grafiche personalizzate. Il domani? Dalla Bmw Gina, la vettura, che si trasforma a seconda del mood del conducente, alla Bentley Shooting Brake (nella foto), la coupé con portellone fatta su misura del cliente.

D come Doppia frizione

Una tendenza che sta prendendo piede su vetture medie e piccole, in particolare quelle del gruppo Volkswagen. Ma anche le ultime Ferrari 599 Gto e Lamborghini Gallardo Superleggera sfruttano la doppia frizione robotizzata e le prestazioni in pista si vedono davvero. Il sistema, che è velocissimo, sfrutta due frizioni separate all’interno della scatola del cambio. Le due frizioni lavorano in sincrono e consentono, in cambiata, di mantenere invariato il numero di giri del motore. Così si consuma meno perché vengono ridotti gli sprechi di carburante dovuti all’oscillazione dei giri del motore.

E come Elettromotre ed Erad

L’elettromotore, che converte l’energia elettrica in energia cinetica, è più piccolo, leggero, e tendenzialmente molto più potente di un tradizionale motore termico. Non ha quasi bisogno di manutenzione, specialmente se brushless,cioè senza contatti elettrici. Si trova sulla piccola Peugeot Ion, ma anche su supersportive come la Tesla Roadster (nella foto). Il sistema Erad, acronimo di “trazione elettrica dell’asse posteriore”, fu presentato due anni fa da Land Rover. L’Erad consente di separare la trazione sui due assi, garantendo trazione da fuoristrada e consumi da utilitaria. Il suo funzionamento è abbastanza semplice: un motore termico, generalmente a gasolio, provvede a dare spinta a tutte le ruote, mentre un secondo propulsore elettrico contribuisce a dare spinta alle ruote posteriori. I primi a montarlo? I nuovi Freelander e l’inedito Lrx.

F come Fuel cell

Il principio alla base delle celle a combustibile è quello della generazione diretta di una forza elettromotrice per mezzo di una reazione elettrochimica, in modo analogo alle pile di uso quotidiano. La reazione elettrochimica si basa sull’idea di spezzare le molecole del combustibile in ioni positivi ed elettroni, per poi utilizzare questi ultimi in energia sfruttabile da un motore elettrico. La cella a combustibile è potenzialmente capace di offrire un altissimo rendimento, tuttavia ha alcuni limiti strutturali, come fenomeni di catalisi delle particelle e resistenze interne, la rendono ad oggi poco sfruttabile.

G come Griffe

Lo sponsor non basta più. In nome della personalizzazione e dell’esclusività, sono sempre più frequenti i matrimoni tra i brand automobilistici e marchi importanti di altri settori. È noto il legame tra Bentley (nella foto) e il produttore di sistemi audio d’eccellenza Naim. Altrettanto positivo è il legame tra Lancia e Poltrona Frau. Ancora più interessante è il connubio tra Fiat e Microsoft, che collaborano per lo sviluppo di nuove tecnologie di infotainment e navigazione.

H come Hybrid

Una quindicina d’anni fa apparvero sulle strade italiane, direttamente dal Giappone, alcune automobili cosiddette ibride: metà trazione termica, metà trazione elettrica. Avevano una forma strana per l’epoca, quasi futuristica. Sembravano uscite da un film di fantascienza, basti pensare alla primissima Honda Insight degli anni ‘90: ruote posteriori coperte e linee accattivanti. Venne poi il turno della full hybrid Toyota Prius, oggi alla terza generazione. Le auto ibride, fino a quando le elettriche non avranno adeguate autonomie per i lunghi tragitti extraurbani, saranno una soluzione per chi ama viaggiare inquinando pochissimo. In arrivo Toyota Auris Hsd ibrida, Lexus Ct200H (nella foto), Honda Cr-V coupé.

I come Internet

In un futuro non troppo lontano le auto saranno interconnesse tra di loro in una vera e propria rete Internet dedicata. Un ponte tra l’utente e la casa madre, di modo che questa possa ricevere informazioni sullo stato di salute del conducente, ma anche sulle condizioni del veicolo, e trasmettere notizie utili alla navigazione o altro ancora. Già oggi, però, Peugeot ha realizzato per esempio vetture dotate di dispositivi capaci di sfruttare la rete Internet e di mettere in contatto la centralina dell’auto con il più vicino centro di assistenza. Così, in caso di guasto, l’intervento del carro attrezzi sarà il più tempestivo.

K come Kers

Acronimo di Kinetic Energy Recovery System, sistema di recupero dell’energia cinetica, il Kers è attualmente un dispositivo in fase di sviluppo nel mondo delle competizioni. Tale dispositivo permette di immagazzinare tutta l’energia cinetica per poi restituirla all’occorrenza. In pratica, un volano aggiuntivo viene caricato ad ogni frenata e, quando richiesto, può rilasciare la sua energia cinetica al motore della vettura, con un sensibile aumento dei valori di cavalli e di spinta. La Ferrari 599 hy-Kers, la prima auto del Cavallino verde, non solo nella carrozzeria, ma anche nel propulsore.

L come Led

Presto arriverà la fanaleria a Led adattativa, dotata di Led capaci di seguire l’andamento della strada. Si troverà anche sulla MG Zero, del costruttore cinese Saic che ha acquistato il marchio britannico. Lunga meno di quattro metri vorrebbe essere la rivale di Alfa Romeo MiTo.

M come Metano

La propulsione a metano è una delle più ecologiche attualmente disponibili. Utilizzabile dai tradizionali motori termici a benzina, purché dotati di doppia alimentazione, il motore a metano consuma poco, inquina ancora meno e può circolare sempre, anche nei giorni di blocco del traffico. Il problema è la distribuzione non omogenea di distributori e la mancanza di norme certe.

P come Parcheggio assistito

Una chicca tecnologica inventata da Volkswagen. Il suo Park Assist, che equipaggia la Touran, è un dispositivo capace di parcheggiare in maniera autonoma la vettura, una volta individuato uno spazio sufficiente. La seconda edizione di questo dispositivo è capace di sostare la vettura con appena 5 cm di distanza dalla macchina che segue e da quella che precede, in maniera rapida e, quasi sempre, infallibile.

Q come Quattro ruote sterzanti

È una tendenza sempre più seguita per aumentare l’agilità della vettura in fase di sterzata. L’apporto dato dalle ruote posteriori, che seguono la strada pennellando le curve, è cruciale per la qualità della sterzata, nonché per il raggio complessivo di curvatura del veicolo. Ce l’hanno Renault Laguna (nella foto) e Infiniti Fx. Presto questa tecnologia potrebbe diventare nomale su tutte le vetture, specialmente le utilitarie, per accrescere la loro maneggevolezza in città.

S come Sensi

Cosa accade quando i sensi non bastano? Una delle vetture più all’avanguardia, la Volvo XC60, frena da sola. La Suv, infatti, è la prima auto con il City Safety, che evita o limita collisioni a velocità inferiori ai 40 km/h, intervenendo da solo sui freni qualora il conducente sia distratto. Ma esiste anche il Pedestrain Saferty, capace di “vedere” i pedoni.

T come tergicristalli

Sull’auto di domani non esisteranno più. Saranno sostituiti da vetri idrorepellenti, a base di particolari polimeri, capaci di far scivolare via l’acqua per mezzo di nanotecnologie, ancora in fase di sviluppo. L’idea è dell’italiano Leonardo Fioravanti, l’uomo che ha disegnato un numero impressionante di Ferrari. Il suo progetto di auto senza tergicristalli si chiama Hidra.

V come Visione termica

Anche sulle utilitarie potrà essere installato un sistema di visione termica del tutto analogo a quello degli aerei militari, che consentirebbe nella notte più buia di evidenziare i contorni stradali, proiettando sul vetro informazioni di varia natura, dalla presenza di ostacoli alla velocità di crociera e incrementando la sicurezza.

Z come Zev

La tedesca Rinspeed ha progettato una Zev (Zero emission vehicle) sportiva. Si chiama Ichange, ha un profilo basso e filante e il particolarissimo tettuccio-parabrezza che si alza al posto delle portiere e si può regolare in due posizioni per variare il Cx e fare posto ai due passeggeri. L’iChange è opera del designer Frank Rinderknecht, pesa meno di una tonnellata scatta da 0-100 in 4 secondi e raggiunge quasi 200 km/h. Sul tetto, parzialmente trasparente, si trovano pannelli solari che generano l’energia necessaria alla climatizzazione dell’abitacolo.