Elon Musk: «Apple? È il cimitero di Tesla»

Il Ceo di Tesla Motors ironizza sul progetto Titan e sulle velleità di Apple in tema auto elettriche

Le voci sulla possibile acquisizione da parte di Apple del gioiello Tesla Motors e delle sue lussuose vetture elettriche sono da tempo in circolazione; a rispondere ai rumor ci ha pensato il Ceo della casa automobilistica, Elon Musk, e lo ha fatto in toni tutt’altro che amichevoli.

L’IRONIA DI MUSK. Conversando con il quotidiano tedesco Handelsblatt, Musk ha ironizzato sul team di Cupertino che, per far avanzare i lavori sulla sua auto elettrica senza guidatore (il cosiddetto progetto Titan), da tempo attinge ad ex ingegneri “scappati” a Tesla. Ma queste menti sono davvero fuggite? Secondo Musk, Apple non fa altro che chiamare a sé i tecnici licenziati dalla casa automobilistica. In una parola, gli scarti. Tanto che Musk non ha esitato a definire Cupertino (scherzosamente?) il “cimitero di Tesla”.

OMBRE IN TESLA?. L’ironica uscita del Ceo lascia aperte una serie di ipotesi. Se trapela una certa fiducia nella capacità di Tesla di mantenere il proprio ruolo leader nel mercato dell’auto elettrica, non può comunque non destare una certa preoccupazione, in Tesla, l’entrata nel mercato di un temibile rivale nel prossimo futuro. Apple, infatti, promette di lanciare i primi risultati del progetto Titan entro il 2019; la casa guidata da Musk deve già gestire alcuni ritardi previsti nell’uscita dei suoi nuovi modelli, programmati per il 2017. In aggiunta, molti analisti temono che Tesla sia finanziariamente meno vincente di quanto sembri, e sono stati numerosi gli incontri tra Musk e il top management della Mela.

CRITICHE A APPLE. Resta il fatto che a Cupertino si sta davvero investendo moltissimo sul progetto relativo all’auto a elettricità: indiscrezioni parlano di almeno 1.800 persone impiegate in Titan, di cui 150 ex-Tesla, attirati anche grazie ai sostanziosi bonus che, secondo Musk, sono stati promessi da Apple ai tecnici che avessero deciso di abbandonare Palo Alto per la Mela. Altre accuse, dunque, da parte del Ceo, che non ha mai nascosto il suo atteggiamento critico nei confronti di Apple. La “iCar” è l’obiettivo dell’ennesima frecciata da parte di Musk: egli, infatti, si è premurato di far notare a Cupertino come le auto abbiano una intrinseca complessità che le rende decisamente diverse dagli smartphone, e come non si possa semplicemente «andare da un fornitore quale Foxconn e chiedergli di costruire un’auto».

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