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Elettronica e stile, la cifra dei Pet Shop Boys

Ancora gli anni 80! Uno dei generi musicali che maggiormente s’impose nel decennio del disimpegno e dell’edonismo fu il synth-pop con diverse band – soprattutto inglesi come…

Ancora gli anni 80! Uno dei generi musicali che maggiormente s’impose nel decennio del disimpegno e dell’edonismo fu il synth-pop con diverse band – soprattutto inglesi come Depeche Mode, Soft Cell, Yazoo, Erasure – a celebrare la commistione tra rock ed elettronica. Un posto di grande rilievo in questo nutrito esercito lo occupano a pieno titolo i Pet Shop Boys con un carriera ormai 25ennale che, grazie alle loro pillole elettro-pop, è stata in grado di resistere al tempo. Molto molto meno banali di quello che potrebbero apparire i Pet Shop Boys (l’ex giornalista Neil Tennant e l’architetto mancato Chris Lowe) con West End Girls, Suburbia, It’s a Sin, Being Boring e tanti altri brani hanno dato un contributo, sostanziale ma “misurato” come il loro modo di essere, all’evoluzione del rock elettronico. Per apprezzare il repertorio del duo ecco il nuovo Cd+Dvd Pandemonium Live – The O2 Arena, in uscita a febbraio che racconta il concerto del 21 dicembre 2009 filmato da David Barnard. Che propone una scaletta ricca e diversi extra come i video di Love Etc., Did You See Me Coming e All Over The World, la performance ai Brit Awards con Lady Gaga e Brandon Flowers, un commento audio degli stessi Pet Shop Boys e dello stage designer Es Devlin. Il Cd contiene 17 canzoni tratte dallo show ed è stato mixato da Stuart Price.