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Lifestyle

Donne super: il 75% delle responsabilità famigliari è sulle loro spalle

Anche se lavorano, devono gestire casa e famiglia, coordinando le varie attività e facendone una buona parte in prima persona

Che lavorino o meno non fa differenza: la gestione della casa e della famiglia è prevalentemente sulle spalle delle donne. Non è solo uno scomodo luogo comune, ma un dato di fatto. La conferma arriva da “Lightening the mental load that holds women back”, uno studio che Boston Consulting Group ha condotto su 6.500 lavoratori di diversi settori, in 14 Paesi del mondo tra cui l’Italia, da cui emerge che le regine indiscusse del nido domestico rimangono le donne. In un nucleo in cui ambedue i partner lavorano, infatti, le incombenze domestiche finiscono con il gravare sul sesso femminile con una probabilità due volte maggiore rispetto a quello maschile. Nel dettaglio, una donna ha una responsabilità di 2,5 volte superiore all’uomo per quanto riguarda il bucato, di 2,1 per la cucina, di 1,8 per le pulizie e di 1,6 per la spesa. Senza contare tutto il resto, dalla gestione dei bambini a quella degli anziani, dal pagamento delle bollette alla cura di eventuali animali. L’uomo collabora, ma in misura ridotta, limitandosi a eseguire compiti di supporto. La parte del leone spetta alla compagna, che si occupa sia della parte gestionale sia di quella operativa. Insomma, in casa la donna è staff e manager allo stesso tempo: fornisce le linee guida, decide come procedere e si occupa in prima persona di portare a termine una parte consistente dei compiti. Il risultato? Il 75% delle responsabilità famigliari finisce in carico alla donna, sottraendole energie fisiche e anche mentali.

Le donne sono manager della casa

Le conseguenze del super lavoro che la donna è chiamata a fare fuori e dentro casa si ripercuotono non solo sulla sua vita privata, ma anche su quella professionale. Stanchezza e impegni, infatti, influenzano la sua capacità di portare avanti progetti, di dedicarsi al network, di fare viaggi di lavoro, di trovare nuovi incarichi. Una realtà che le aziende spesso ignorano e che invece dovrebbero tenere in maggiore considerazione. Le società che vogliono far crescere il numero di donne in posizione di leadership non possono ignorare quanto esse siano impegnante sul fronte domestico, anzi dovrebbero offrire un supporto per alleggerire il loro carico mentale. Quale? Sicuramente, dovrebbero aumentare la flessibilità oraria. E poi dovrebbero incoraggiare gli uomini a fare da modelli positivi, spronandoli a sfruttare attivamente i programmi di lavoro flessibili e il congedo di paternità. Infine, dovrebbero creare network familiari di supporto che permettano ai dipendenti di aiutarsi, discutere, confrontarsi.