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Lavoro

Imprese familiari: dieci regole per il successo

Dall’esempio di dieci famiglie imprenditoriali europee, un decalogo per garantire longevità al business

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Qual è il segreto per la longevità delle imprese familiari? Per rispondere a questa domanda è indispensabile una comprensione profonda di come interagiscono famiglia, proprietà, governance e dinamiche aziendali. Per questo Russell Reynolds Associates ha realizzato, con il contributo scientifico della Cattedra AIDAF – EY dell’Università Bocconi, uno studio comparativo di dieci famiglie d’impresa europee esemplari, quotate e non, che sono riuscite a preservare l’eredità familiare per oltre cento anni e per più di quattro generazioni, affrontando le molteplici sfide di mercato, aziendali e di successione generazionale con notevoli risultati in termini di creazione di valore economico e sociale. I cosiddetti “campioni di longevità” sono le italiane Banca Sella, Gruppo De Agostini e Falck, le francesi Wendel e Groupe SEB, l’olandese Van Oord, la spagnola Puig, la tedesca Porsche, la svizzera Firmenich e la finlandese The Cousin Companies.

Obiettivo dello studio è esplorare e comprendere le radici della longevità delle famiglie imprenditoriali: raggiungere la longevità non è, infatti, una questione di buone intenzioni o di fortuna ma implica una combinazione unica di atteggiamenti, strutture e comportamenti che uniscono i membri della famiglia nella creazione di valore economico e sociale e di benessere della famiglia. Per questo, lo studio propone un decalogo di fattori determinanti la longevità per le famiglie più giovani, che, imparando a conoscere il modo in cui i dieci campioni di longevità sono riusciti a rimanere insieme con successo, possono capire che alcune scelte vitali devono essere anticipate e prese prima che emergano i problemi. Uno spunto di riflessione per i top manager e i direttori non familiari che operano nelle imprese familiari più giovani, per aiutarli a sostenere le famiglie nel loro percorso di longevità. I risultati si basano su un anno di raccolta e analisi di dati storici disponibili pubblicamente e su 33 interviste con attori chiave familiari. Dall’analisi sono emersi dieci fattori comuni.

Il decalogo della longevità
  1. Valorizzare la centralità dell’impresa – la responsabilità principale delle famiglie imprenditoriali è gestire aziende solide, in crescita e redditizie, non di servire i bisogni dei componenti della famiglia.

  2. Prepararsi al futuro – guardare avanti, con l’obiettivo di prepararsi in anticipo ad affrontare eventi previsti e imprevisti.

  3. Assicurare continuità di leadership – garantire continuità di leadership nei differenti ruoli, e con specifiche caratteristiche in ciascun ruolo, è il principale carburante della longevità.

  4. Bilanciare “Noi” e “Io” – Impegnarsi costantemente a bilanciare gli obiettivi individuali e quelli condivisi e a concordare un “minimo comune denominatore” di principi condivisi.

  5. Alzare l’asticella dei talenti – selezionare i migliori candidati/e per ogni posizione di leadership, anticipando – piuttosto che rispondendo – alle future esigenze di competenze.

  6. Condividere comportamenti esemplari – adottare comportamenti condivisi che definiscano l’essenza della famiglia e che siano il collante che la mantiene unita, al di là delle dichiarazioni formali dei valori familiari.

  7. Coltivare l’”albero” familiare – non limitarsi a creare un mercato equo per il trasferimento delle azioni e a fornire un buon rendimento agli azionisti ma creare un mercato per le azioni, distribuendo un ritorno periodico agli azionisti, garantendo una formazione economica e aziendale e promuovendo l’unità familiare. In quest’ottica, la cosiddetta “potatura” dell’albero della proprietà familiare può essere un mezzo per affrontare conflitti, ma non è vista da queste famiglie come la soluzione da privilegiare.

  8. Parlare con una sola voce – coltivare almeno la capacità della famiglia di “parlare con una sola voce” nel fornire una guida strategica alle attività economiche comuni e ai manager impegnati nella loro gestione.

  9. Dare “respiro” ai membri della famiglia – garantire un senso di autonomia e libertà ai propri membri, offrendo opportunità per iniziative imprenditoriali autonome, libertà finanziaria e posizioni di leadership al di fuori dell’azienda familiare.

  10. Realizzare una governance equa, flessibile ed efficace – investire nella professionalizzazione della governance aziendale e familiare e applicare il principio di fairness (equità) con l’obiettivo di rendere efficaci i processi e le decisioni.

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