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Smartphone pieghevoli: aumenta la scelta, non cala il prezzo

Il Mobile World Congress ha confermato che il 2023 sarà l’anno dei foldable, ma i modelli in arrivo continueranno a essere sempre di fascia alta

architecture-alternativo L'ingresso del Mobile World Congress di BarcellonaCredits: © Gsma

Che il 2023 sarebbe stato un anno difficile per le vendite di smartphone lo avevano già previsto gli analisti ma il calo delle vendite è stato probabilmente più severo di quanto si potesse immaginare. A confermarlo sono i dati dell’ultimo trimestre del 2022. Secondo le stime preliminari dell’International Data Corporation (Idc), le spedizioni di smartphone “tradizionali” e smartphone pieghevoli in tutto il mondo sono diminuite del 18,3% su base annua a 300,3 milioni di unità, il calo più importante dal 2013. “Non abbiamo mai visto le spedizioni nel trimestre festivo inferiori rispetto al trimestre precedente. Tuttavia, l’indebolimento della domanda e l’elevato inventario hanno indotto i fornitori a ridurre drasticamente le spedizioni”, ha dichiarato Nabila Popal, direttore del Worldwide Quarterly Mobile Phone Tracker di Idc. “Questo trimestre festivo ci dice che l’aumento dell’inflazione e le crescenti preoccupazioni macro economiche continuano a frenare la spesa dei consumatori anche più del previsto e a posticipare ogni possibile ripresa alla fine del 2023”.

Le previsioni sul mercato smartphone

A far eco a queste parole sono le previsioni di Canalys che per l’anno in corso prevede una crescita da piatta a marginale, senza alcuna aspettativa di un allentamento delle condizioni nel breve periodo. “Le pressioni inflazionistiche si attenueranno gradualmente ma gli effetti degli aumenti dei tassi di interesse, dei rallentamenti economici e di un mercato del lavoro sempre più in difficoltà limiteranno il potenziale del mercato”, ha affermato l’analista Le Xuan Chiew. Il mercato sembra aver premiato al momento solo Apple, che nell’ultimo trimestre ha scalzato Samsung dalla vetta, anche se questi passaggi del testimone ci sono già stati in altre stagioni e l’azienda coreana rimane comunque prima nel conteggio annuale.

Conferme dal Mobile World Congress: il 2023 l’anno degli smartphone pieghevoli

La preoccupazione c’è, non si può negare, ma almeno a giudicare dai segnali raccolti durante il Mobile World Congress, le aziende non sembrano voler tirare i remi in barca. Tutti gli annunci previsti durante la fiera di Barcellona sono stati puntualmente presentati e le indicazioni per la seconda parte dell’anno sembrano confermate. I prodotti previsti nelle line up di quest’anno da parte delle aziende arriveranno anche se con volumi probabilmente ridotti.

D’altra parte, il 2023 doveva essere l’anno dei foldable e non avrebbe avuto senso rimandare ulteriormente questo cambio generazionale. Anzi, gli operatori (forse i consumatori un po’ meno) puntano proprio sull’arrivo dei nuovi smartphone pieghevoli per rimescolare le carte e stimolare la domanda. I foldable, anche se con vendite contenute, hanno infatti il vantaggio di proporre al consumatore qualcosa di nuovo, di diverso, una ragione per cambiare il dispositivo che stanno utilizzando. Samsung è stata la prima a credere in questa tipologia di smartphone già nel 2019, e la sua leadership non sembra essere messa in discussione. L’arrivo dei modelli di Oppo e Honor che si aggiungono a Motorola, l’ingresso prossimamente di OnePlus e forse anche di Xiaomi, promettono un dinamismo maggiore del mercato. Sicuramente aumenterà la scelta per i consumatori, anche se i modelli in arrivo continueranno a essere sempre di fascia alta.

Gli smartphone pieghevoli in arrivo non saranno economici

Sulla fascia alta del mercato si gioca anche la guerra del marketing, con prodotti che provano a sedurre gli acquirenti più attenti alle specifiche tecniche e alle prestazioni dei dispositivi. La battaglia principale avviene principalmente nei comparti fotografici con dichiarazioni di supremazia più o meno comprovate. Lo dimostra, ad esempio, la strategica alleanza siglata da Xiaomi con Leica, che di fatto raccoglie il testimone da Huawei ormai fuori dai giochi. Un accordo di collaborazione che si concretizza nel lancio della nuova Serie 13 di Xiaomi, e che risponde agli accordi già noti di Oppo con Hasselblad e Vivo con Zeiss. Il modello 13 Pro anticipa anche un’ulteriore possibile tendenza del mercato, la possibilità che gli smartphone fotografici rendano i sensori principali da 1 pollice il benchmark di riferimento per questa tipologia di prodotti. Di sicuro il chipset predominante in questa fascia è lo Snapdragon 8 Gen 2 che, nonostante i sensibili miglioramenti di MediaTek, non sembra avere rivali. Anche Samsung sulla sua serie ammiraglia Galaxy S23 l’ha preferito ai suoi Exynos.

L’attesa per il Motorola Razr Rollable Concept

La pancia del mercato, quella dei modelli sotto i 350 euro, assicura margini inferiori in percentuale ma genera i fatturati e quindi i profitti maggiori. Qui però le differenze tra i produttori di telefoni si assottigliano in modo considerevole tanto da apparire quasi impercettibili e i consumatori si adeguano premiando le promozioni più interessanti mostrando poca fedeltà di marca. L’alta competitività di questo mercato ha già costretto molti blasonati brand a gettare la spugna e se dovesse prolungarsi il periodo di crisi altri marchi potrebbero andare al tappeto. Conviene tuttavia giocare sempre la carta dell’ottimismo e guardare il futuro con la giusta fiducia, basta infatti spostare l’orizzonte temporale un po’ in avanti per prevedere (salvo apocalittiche smentite) che la ripresa arriverà nel 2024 e le aziende sono pronte ad alimentare questo mercato con innovazioni dall’effetto wow, come i dispositivi con schermo arrotolabile che Lenovo ha mostrato in anteprima proprio al MWC svelando il Motorola Razr Rollable Concept.

Articolo pubblicato su YouTech di aprile 2023 – Leggi il numero da App Store o Google Play

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