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Google vuole disfarsi degli url: inadeguati nell’era degli smartphone

Oltre a essere troppo difficili da interpretare, con i nuovi dispositivi di accesso sono praticamente impossibili anche da visualizzare

Google non si ferma mai. La nuova sfida del colosso americano è liberarsi degli Uniform Resource Locator, più noti semplicemente come url, e trovare un modo per semplificare l’attuale sistema di indirizzi Internet. Nati agli albori di internet ma perfezionati negli anni ’90 del secolo scorso, gli url sono lo stratagemma che permette a tutti gli utenti del web di individuare pagine, contenuti e siti utilizzando stringhe di testo univoche. Ma se nell’era dei computer avevano un senso perché rendevano la navigazione più semplice, ora secondo Google sono solo un ostacolo: oltre a essere troppo difficili da interpretare, con i nuovi dispositivi di accesso sono praticamente impossibili anche da visualizzare. Così da smartphone diventa ancora più complesso capire quale parte vada considerata per distinguere un sito autentico da un tentativo di frode.

Google non sa ancora da dove partire

Di qui l’idea di creare un altro sistema che, pur continuando ad adottare i canonici url come base, visualizzi nelle barre di navigazione informazioni più chiare e sicure sull’identità dei siti. Ma per ora la strada sembra ancora in salita. “Ancora non so che tipo di sistema proveremo ad adottare, perché è una discussione tutt’ora in corso nel nostro team di sviluppo” ha ammesso il numero uno dei programmatori di Chrome, Parisa Tabriz in un’intervista a Wired; “so solo che qualunque direzione prenderemo, scatenerà ogni tipo di critica. Eppure resta importante fare qualcosa, perché nessuno è soddisfatto degli url così come sono”.