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Hi-Tech

Apple, crescono i fatturati ma calano le vendite di iPhone

L’azienda resta leader nel settore, ma i numeri sono inferiori alle aspettative

Non c’è azienda al mondo che prosperi più di Apple, il gioiello di Steve Jobs. È infatti l’impresa più ricca al mondo, con un valore di 700 miliardi di dollari, e i suoi indici di crescita, per la soddisfazione di Tim Cook, sono sempre al top.

IPHONE IN DISCESA. Forse non basterà dunque ad impensierire Cupertino il calo progressivo delle vendite degli smartphone della Mela, che non avevano mai venduto così poco dal 2007, anno del lancio del primo mitico iPhone. Sono stati infatti solo 74,8 milioni gli smartphone modello 6s venduti; si pensava a una cifra pari a 75,46 milioni di pezzi. Un calo importante, se si pensa che il record era stato ottenuto da Apple solo a fine 2014, con il modello più desiderato, il 6 Plus dallo schermo “gigante” che gareggiava con i tablet.

FLESSIONE GENERALIZZATA. Così, i fatturati di Apple scendono per la prima volta dopo 15 anni: il 26 dicembre 2015 i conteggi hanno segnalato entrate per 75,9 miliardi di dollari, cifra di segno negativo rispetto ai 76,54 miliardi predetti dagli analisti della Borsa di Wall Street. A contribuire alla “crisi” è stato sicuramente il superdollaro, ma non si può fare a meno di notare come i prodotti della Mela non stiano negli ultimi tempi brillando per originalità, e come siano pochi gli elementi innovativi a corredo degli ultimi modelli messi in vendita. La flessione coinvolge anche altri prodotti targati Apple oltre agli iPhone: da qualche tempo soffrono la concorrenza e non riescono a suscitare enormi entusiasmi i tablet iPad e i Mac, mentre sono state deludenti le performance sul mercato di Apple Watch.