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Business

The Italian Sea Group punta i 500 milioni di fatturato

La rotta dei cantieri navali toscani illustrati dall’imprenditore Giovanni Costantino: “Il focus resta sugli yacht sopra i 50 metri, ma guardiamo al settore dei 40-50 metri”

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Giovanni Costantino, patron dei cantieri navali The Italian Sea Group (Tisg) specializzato negli yacht superlusso, ha annunciato i risultati preconsuntivi del 2023 e un programma di consolidamento del gruppo, dopo le ultime acquisizioni. Il fatturato totale risulta così in crescita del 23% con 363 milioni di euro, contro i 295 milioni dell’esercizio precedente; l’Ebitda è a 61 milioni (+30% sul 2022) e l’Ebitda margin ha raggiunto il 16,8%. Il valore complessivo del portafoglio ordini è di 1,26 miliardi di euro.

Oltre il fatturato, la strategia dei cantieri The Italian Sea Group

Gli obiettivi per l’immediato futuro sono due: raggiungere un fatturato di oltre 500 milioni nel 2027 ed entrare definitivamente nel settore della costruzione di barche tra i 40 e i 50 metri, già dal 2024. D’altra parte 4 Admiral Panorama da 50 metri, attualmente in fase di produzione, sono stati venduti da poco.

“L’80% del nostro business resta sugli yacht di grandi dimensioni, sopra i 50 metri, completamente su misura. Ma a questa produzione ne vogliamo affiancare un’altra, semi custom di barche tra i 40 e i 50 metri in acciaio e alluminio”, ha precisato Costantino. “Vogliamo produrne non più di quattro l’anno, quindi non intendiamo fare concorrenza ai grandi cantieri nautici che lavorano in quel segmento di mercato. Ma vendere barche di dimensioni più contenute, per le quali si può usare più volte lo stesso progetto, e quindi avere una produzione più ‘facile’, ci permetterà di continuare a crescere e garantire la qualità nella parte core del nostro business, che resta la realizzazione di grandi yacht”.

Nuove acquisizioni

Intanto Tisg completato l’acquisizione della falegnameria Celi con l’obiettivo di integrare nella propria produzoine arredi innovativi su misura a costi contenuti. “Tra fine anno e inizio 2024 abbiamo acquistato due nuovi capannoni per l’azienda, che finora riusciva a coprire il 35% degli arredi di cui abbiamo bisogno”, ha aggiunto Costantino. “Ora, con 30 mila metri quadrati complessivi a disposizione, questa percentuale potrà salire al 60%. Ma il nostro processo d’internalizzazione non si ferma qui. Abbiamo già un’acciaieria, che produce il 100% degli acciai lucidi a bordo delle nostre barche e una business unit per tappezzerie e tessuti: anche questa copre al 100% le nostre esigenze. Ora realizzeremo una seconda acciaieria, nel quartier generale di Carrara, per produrre, per conto nostro, le maniglie di bordo”.

Il gruppo infine ha annunciato un’espansione dell’headquarter di Carrara, con 3.500 metri quadri di locali aggiuntivi, dove saranno create sale meeting e relax, un’area dedicata ai nuovi clienti e una gallery di arte contemporanea.