Tv europea a guida italiana: Mfe prende il controllo di Prosieben

Con l’uscita di scena di Ppf, il gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi sale al 60% del capitale e prepara il consolidamento della principale Tv privata tedesca nei conti di Mfe

Tv europea a guida italiana: Mfe prende il controllo di ProsiebenPier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mfe-MediaForEurope

La holding ceca Ppf, secondo azionista di ProsiebenSat.1, ha ufficialmente fatto un passo indietro, accettando l’offerta di Mfe-MediaForEurope e consegnando il suo 15,68% del capitale della principale televisione privata tedesca. Questo passo consente a Pier Silvio Berlusconi di portare la quota complessiva di Mfe a circa il 60%, consolidando così il controllo su un asset strategico nel panorama televisivo europeo.

La decisione è maturata dopo che la proposta parziale di Ppf non ha raccolto sufficiente sostegno tra gli azionisti. “Non possiamo continuare a svolgere il nostro ruolo originario di investitore strategico”, ha dichiarato la finanziaria ceca, che in cambio otterrà circa il 3% dei diritti di voto e il 7% dei diritti economici in Mfe.

Nasce il polo Tv europeo a trazione italiana

Con l’integrazione di ProsiebenSat.1, Mfe getta le basi per quello che sarà il primo grande gruppo europeo della Tv commerciale. Dodicimila dipendenti, un bacino potenziale di 300 milioni di telespettatori, e contenuti localizzati in Italia, Spagna, Germania, Austria e Svizzera: questo il perimetro di un progetto che Berlusconi insegue da sei anni, da quando Mfe entrò per la prima volta nell’azionariato della Tv bavarese con una quota del 9,6%.

Le sinergie previste potrebbero generare fino a 419 milioni di euro entro il 2029, con un incremento del 69% dell’utile per azione e un conseguente miglioramento dei dividendi per gli azionisti. I primi 80 milioni di efficienze sono già attesi entro il 2026.

I nodi ancora da sciogliere

Il consolidamento del bilancio di Prosieben da parte di Mfe è previsto già per il quarto trimestre dell’anno, ma restano alcune tappe istituzionali da superare. In particolare, un incontro con il ministro tedesco della Cultura, Wolfram Weimer, fissato per l’inizio di settembre, servirà a rassicurare le autorità tedesche circa l’indipendenza editoriale e occupazionale della Tv.

In parallelo, tutte le autorizzazioni antitrust – da Baviera, Austria, Svizzera e Unione Europea – sono già state ottenute. Resta solo il via libera dagli Stati Uniti, atteso per il 3 settembre, per via della partecipazione di Prosieben nella società di online dating ParshipMeet.

Prospettive future

Sebbene la legge tedesca richieda il 75% dei voti in assemblea per un eventuale delisting dalla Borsa di Francoforte, Mfe si avvicina sensibilmente a questa soglia. Tuttavia, Berlusconi ha dichiarato di non puntare al controllo totale, ribadendo la volontà di mantenere pluralismo e indipendenza della rete. Allo stesso tempo, la posizione di Mfe nella governance è già solida: quattro rappresentanti su nove nel consiglio di sorveglianza, mentre si attende la probabile uscita dei due consiglieri nominati da Ppf.

L’emittente bavarese arriva all’integrazione dopo anni difficili, segnati da investimenti fallimentari nell’e-commerce e nell’online dating, aggravati dalla recessione tedesca e dal calo degli investimenti pubblicitari. Il suo debito, compreso tra 1,5 e 2 miliardi di euro, verrà probabilmente consolidato nei conti di Mfe, che però può contare su un ampio supporto finanziario: una linea di credito da 3,7 miliardi messa a disposizione da un consorzio di banche italiane ed estere.

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