Mia: al via a Roma la nona edizione del Mercato Italiano Audiovisivo

In programma dal 9 al 13 ottobre, il Mia è ormai diventato un appuntamento di rito per l’industria televisiva, facendo da ponte tra protagonisti italiani e internazionali. La direttrice Gaia Tridente illustra novità e temi caldi dell’evento

Mia-Mercato-Italiano-Audiovisivo

Ufficialmente, il “giro di boa” è fissato per l’anno prossimo, quando il Mia taglierà il traguardo delle dieci edizioni. Tuttavia, il Mercato Italiano Audiovisivo, promosso da Anica e Apa, è diventato grande già da un po’.

La sua maturità se l’è conquistata sul campo sopravvivendo, prima, al triennio pandemico e imponendosi, poi, nell’agenda dei Top Player internazionali come appuntamento di riferimento per tutta l’industria. La riprova sta nei numeri e nella qualità delle partnership con cui arriva a questa nona edizione, a Roma dal 9 al 13 ottobre: per il secondo anno consecutivo EBU-European Broadcasting Union ha scelto il mercato capitolino come location per la propria assemblea annuale; Eurimages, il fondo del Consiglio d’Europa per la coproduzione, distribuzione, esposizione e digitalizzazione delle opere cinematografiche europee, ha rinnovato il suo patrocinio; mentre Creative Europe Media è tornata tra i principali finanziatori.

A loro ovviamente si aggiungono il fondamentale sostegno del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e dell’Ice, il supporto del Ministero della Cultura, del Ministero delle imprese e del Made in Italy e della Regione Lazio.

Intervista a Gaia Tridente, direttrice del Mercato Italiano Audiovisivo

«L’anno scorso abbiamo lavorato per dare un forte posizionamento internazionale al Mercato», spiega la direttrice Gaia Tridente, che dal 2022 è subentrata a Lucia Milazzotto, passata a Cinecittà. «Siamo molto felici di constatare come ormai il Mia sia diventato un appuntamento essenziale, a livello italiano e internazionale, sia per il mondo della produzione che per la vendita del prodotto finito. Il lavoro adesso sta nel crescere e allargare i nostri orizzonti, per offrire un’esperienza di mercato unica al mondo».

Gaia Tridente

Quali saranno le novità quest’anno?
Rispecchieranno i cambiamenti del mercato: il punto di forza del Mia è proprio quello di sapersi modellare sugli scenari industriali, coinvolgendo tutti i player attivi che producono, investono e distribuiscono all’interno dell’ecosistema audiovisivo, sia per quanto riguarda i film, che le serie, i documentari o l’animazione. Il programma sarà ancora distinto per animazione, doc&factual, drama e film. Avremo ancora un programma dedicato alle innovazioni per le industrie creative, che si allargherà stavolta alle industrie tecniche che supportano la produzione di contenuti. La pandemia ci ha mostrato come la tecnologia può essere un alleato fondamentale, quando non si poteva andare sui set, ha permesso comunque di girare grazie per esempio ai virtual set. Infine, in chiusura della manifestazione avremo tre giorni di workshop targati Green Film Lab per promuovere pratiche sostenibili nella produzione audiovisiva e guidare i professionisti nell’applicare un protocollo green, utile anche per ottenere certificazioni. Il Mia ha scelto di essere partner del TorinoFilmLab – Museo Nazionale del Cinema e di Green Film – Trentino Film Commission per ospitare il prossimo workshop italiano di Green Film Lab. Al Mia 2023 si terrà anche la seconda edizione degli Spanish Screenings on Tour, una delle principali iniziative di Spanish Screenings XXL, parte del Piano di Recupero, Trasformazione e Resilienza volto a rafforzare il ruolo della Spagna come hub audiovisivo europeo. L’iniziativa è pensata per dare impulso e offrire nuove opportunità internazionali all’industria audiovisiva spagnola e viene attuata in territori strategici dove vengono condotte azioni incentrate sulla vendita e sulla promozione dei prodotti audiovisivi spagnoli. Il progetto è promosso dal Ministero spagnolo della Cultura e dello Sport attraverso ICEX España Exportación e Inversiones, il Festival di Malaga e il Festival di San Sebastian.

Parlando di scenari industriali, il mercato audiovisivo dovrà ora fare i conti con i tagli agli investimenti annunciati dagli streamer. Che tipo di nuovi equilibri immagina?
Anche questo sarà uno dei temi dei nostri panel, in primis su argomenti finanziari. Si sta infatti imponendo un nuovo modello di business. Se prima le piattaforme Ott investivano ingenti budget acquisendo tutti i diritti sull’opera, ora i player produttivi sono quasi sempre più di uno, un po’ come avviene nel mercato cinematografico indipendente dove più partner finanziari condividono rischi e diritti. E questo modello si sta sperimentando anche per la serialità. Da adesso in poi i produttori potrebbero trovarsi nella condizione di doversi assumere un maggiore rischio di impresa, ma questo potrebbe portare a più ricavi, grazie alle revenue sui diritti che resterebbero in capo a loro.

L’intervista continua sul numero di Tivù di ottobre

© Riproduzione riservata