La comunicazione piace digitale

Non ha risentito della sovrapposizione con il Salone del Mobile la due giorni milanese del World Communication Forum, organizzato dal primo Business social media italiano guidato da Fabrizio Cataldi

Bilancio positivo per la prima edizione del World Communication Forum, evento nato dall’integrazione tra il Forum della comunicazione e il Forum della comunicazione digitale, e tenutosi a Milano il 10 e 11 aprile scorsi. Nonostante la concomitanza con uno degli eventi principe del capoluogo lombardo, il Salone del mobile, la kermesse organizzata da Comunicazione Italiana è riuscita a portare a Piazza Affari un pubblico di circa 2 mila addetti ai lavori. Merito anche dei 135 speaker di alto livello coinvolti nei due giorni di lavoro.«Si tratta di una conferma del fatto che anche in tempi economicamente così difficili c’è sempre una particolare attenzione per la comunicazione», commenta Fabrizio Cataldi, fondatore del Business social media. Tesi suffragata dall’ormai tradizionale sondaggio condotto dall’istituto Piepoli per l’occasione (vedi box in fondo all’articolo), secondo il quale continua a crescere la percentuale di italiani che ritiene la comunicazione un’importante chiave strategica per uscire dalla crisi economica: l’86% contro il 73% del 2012 e il 61% del 2011.«In più, visto che avendo idealmente dedicato la prima giornata ai temi della comunicazione più “tradizionale” e la seconda al digitale, abbiamo potuto riscontrare un’attenzione più pronunciata per questo settore», aggiunge. «Non solo nelle sessioni plenarie, ma anche nei workshop. Non a caso tra quelli di maggior successo c’è stato proprio quello dedicato al fenomeno di quest’anno, Spotify, strettamente legato al mondo digitale».E proprio per sfruttare le potenzialità del nuovo strumento, per ciascuna sessione principale dell’evento è stato realizzato un video di approfondimento, proiettato in sala, e poi diffuso anche sul Web dall’agenzia specializzata Ebuzzing Social. Sono bastati un paio di giorni perché i primi quattro video superassero le 10 mila visualizzazioni. Numeri importati per un evento B2B.Ottimo riscontro, infine, anche per il Business Matching Program, inaugurato lo scorso anno e riproposto, ampliato, nell’appuntamento 2013. «Grazie ai 53 partner che hanno preso parte al progetto il Forum ha così rappresentato per molte aziende un’occasione concreta di business», conclude Cataldi.

ELEMENTO IMPRESCINDIBILE

“Lavoro” e “innovazione”, sono queste le parole chiave che, secondo gli italiani, caratterizzeranno le campagne di comunicazione nei prossimi mesi. Ed è sempre l’innovazione a essersi aggiudicata il podio sul fronte delle priorità su cui investire. È quanto emerso dall’ormai terza edizione del sondaggio dell’Istituto Piepoli “Opinione pubblica: parole chiave e comunicazione istituzionale attraverso i mass media” – presentato nel corso della prima giornata del World Communication Forum – che indaga sulla percezione del ruolo della comunicazione in Italia, e il suo valore per lo sviluppo e la crescita del Paese. Tra gli altri dati interessanti, un crollo delle preferenze nei confronti del mezzo televisivo a favore degli strumenti basati sul Web (e-mail in particolare) e il parere fortemente critico degli italiani sull’evoluzione della pubblicità negli ultimi dieci anni: solo un 13% ha rilevato un miglioramento, mentre il 47% del campione ritiene che la qualità sia rimasta invariata e il 40% considera, addirittura, i messaggi attuali peggiori di quelli del decennio precedente.

MARKETING SOTTO OSSERVAZIONE

Quest’anno Comunicazione Italiana, in partnership con BuzzLogger.com, ha inoltre lanciato l’Osservatorio permanente su marketing e comunicazione, servizio in tempo reale dedicato ad aziende, esperti e leader del settore, per monitorare il “sentiment” di Twitter e Facebook sui principali temi del marketing e dei maggiori brand nazionali e internazionali, i cui primi risultati hanno contribuito ad animare i dibattiti del Forum.

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