Indagine europea sui diritti Tv

Bruxelles punta il faro sulle restrizioni all’accesso ai grandi eventi sportivi e ai blockbuster hollywoodiani tra Paese e Paese

Apertura di un’indagine formale da parte dell’Unione europea sulle restrizioni che limitano l’accesso Tv ai grandi avvenimenti sportivi e alle produzioni hollywoodiane, e che dividono i diritti Paese per Paese. L’indagine, riportata dal Financial Times e guidata dal commissario europeo Antitrust, Joaquin Almunia, prende spunto dalla sentenza della Corte di giustizia Ue in merito alla causa intentata da BSkyB alla proprietaria di un pub, Karen Murphy, che aveva utilizzato una smart card greca per offrire ai suoi clienti le partite di Premier League e Champion’s League, i cui diritti sono di proprietà della pay Tv inglese. La sentenza, che in parte ha dato ragione alla barista, dava il via libera all’acquisto di card satellitari in qualsiasi Paese membro. L’indagine potrebbe portare a nuove norme su come vendere i diritti Tv, verificando se le restrizioni nazionali siano una violazione della libera concorrenza. Si potrebbe ipotizzare la possibilità per gli operatori di acquistare diritti per qualsiasi Paesi, se non addirittura l’acquisto dei diritti validi per tutti i 28 Paesi del vecchio Continente.

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