SpaceX, il produttore di razzi e satelliti controllato da Elon Musk, torna a rivolgersi agli investitori. L’azienda sta pianificando una nuova raccolta fondi, con una valutazione di 400 miliardi di dollari (circa 341 miliardi di euro).
In questo modo, supererebbe la valutazione di 350 miliardi stabilita lo scorso dicembre durante l’ultima operazione di riacquisto di azioni, e si metterebbe in competizione con altre aziende tecnologiche come OpenAI e ByteDance, proprietaria di TikTok, per raggiungere la valutazione record di un’azienda non quotata.
Inoltre, con questa operazione, l’azienda di tecnologia e servizi spaziali raggiungerebbe una valutazione paragonabile a quella di società quotate come Home Depot e Palantir Technologies.
SpaceX venderà nuove azioni agli investitori attuali
Secondo fonti vicine all’operazione, citate da Bloomberg, SpaceX venderà inizialmente nuove azioni agli investitori già presenti. Nell’ambito dell’operazione, la società sta anche valutando un’offerta pubblica di vendita per facilitare il trasferimento di azioni a dipendenti e investitori attuali della compagnia stessa. In ogni caso, la valutazione è ancora in fase di negoziazione tra l’azienda e gli investitori.
La valutazione di SpaceX non ha mai smesso di crescere dalla sua fondazione, avvenuta due decenni fa. La società ha raggiunto i 100 miliardi di dollari nell’ottobre del 2021, raddoppiando poi tale cifra in soli tre anni.
SpaceX ha raccolto quasi 12 miliardi di dollari in un totale di 30 round di finanziamento. Tra gli investitori che hanno partecipato figurano fondi di investimento, istituti finanziari e grandi aziende tecnologiche, tra cui DFJ Growth, Google, Fidelity, Valor Equity, Bank of America, Baillie Gifford, Ontario Teachers Pension Plan, Sequoia, a16z e Intesa Sanpaolo, tra gli altri.
Elon Musk ha affrontato di recente altre operazioni multimiliardarie con le sue aziende. Alla fine del 2024, la sua società di intelligenza artificiale, xAI, ha raccolto 6 miliardi di dollari in un round di finanziamento di Serie C, a cui hanno partecipato Andreessen Horowitz, Blackrock, Fidelity, Lightspeed, Morgan Stanley, Sequoia, Valor Equity, AMD, Nvidia e il fondo sovrano dell’Arabia Saudita, Kingdom Holdings, con un contributo di 400 milioni. In quell’operazione, xAI è stata valutata 45 miliardi.
Lo scorso marzo, Elon Musk — che ha recentemente riacceso le polemiche con il suo ex alleato, l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump — ha annunciato di aver venduto X (ex Twitter) a xAI, in una transazione atipica. Secondo l’accordo, che prevedeva esclusivamente il pagamento in azioni, xAI veniva valutata 80 miliardi e X 33 miliardi, al di sotto dei 44 miliardi pagati dal magnate nel 2022.
Il settore spaziale continua ad attrarre gli investitori
Il settore spaziale continua ad attrarre l’interesse degli investitori. A metà giugno, la francese Eutelsat ha annunciato un aumento di capitale da 1,35 miliardi di euro, con l’obiettivo di finanziare la propria rete di satelliti in orbita bassa e rafforzare il proprio ruolo di operatore strategico nel Vecchio Continente, in un’operazione sostenuta dal governo francese, che arriverà a detenere una partecipazione del 30% nel capitale.
I piani degli Stati Uniti
La mossa di SpaceX arriva quasi in concomitanza con la proposta della nuova legge di bilancio degli Stati Uniti, che prevede stanziamenti per 10 miliardi di dollari destinati a diverse missioni spaziali.
Tra i vari progetti, Washington destinerà 2,6 miliardi di dollari a Gateway, la futura stazione spaziale che orbiterà attorno alla Luna. Un progetto che coinvolge anche l’Agenzia Spaziale Europea, il Canada, il Giappone e gli Emirati Arabi. Inoltre, saranno destinati 4 miliardi di dollari al SLS, un razzo con cui gli Stati Uniti intendono portare la prima donna sulla Luna nel 2027.
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