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Lombardia: una calamita per le start up

Un’impresa innovativa su quattro ha sede nella regione, seguono Emilia Romagna e Lazio

C’è l’app che monitora l’utilizzo patologico dei cellulari, il cerotto sviluppato con le nanotecnologie, ma anche un nuovo materiale riciclabile e un biomarcatore capace di individuare nel sangue potenziali cause di infertilità. Sono soltanto alcuni esempi delle invenzioni brevettate in Lombardia che si conferma regina delle start up innovative. Ad assegnare il “titolo” alla regione è il quarto rapporto trimestrale sulle start up innovative italiane, realizzato dal ministero dello Sviluppo economico e da InfoCamere, in collaborazione con UnionCamere e relativo ai dati al 31 dicembre 2017.

Start up: sul podio Emilia Romagna e Lazio

Secondo i dati – elaborati da Lombardia Speciale, ufficio studi della Regione Lombardia – su 8.391 start up italiane 1.959 sono in Lombardia, pari al 23,35%. Al secondo posto c’è l’Emilia Romagna con 862 attività (10,27% del totale italiano), seguita dal Lazio con 825 (9,83%). Fanalino di coda della classifica la Valle d’Aosta con appena 17 start up innovative. Il 70,9%di queste attività fornisce servizi alle imprese, il 19,2% opera nei settori dell’industria in senso stretto, mentre il 4,2 per cento riguarda nel commercio. Idee, innovazione, ma anche posti di lavoro: 10.847 persone sono gli addetti che lavorano in queste attività, con un incremento di 585 unità rispetto a giugno 2017, pari a una crescita del 5,7 per cento (dati settembre 2017)”.

Milano prima provincia per le imprese innovative

Tra le province italiane, si precisa in una nota di Lombardia Speciale – è Milano a guidare la classifica con 1370 start up, pari a oltre il 16% del totale nazionale, seguita da Roma con 716 (8,53%) e Torino 318 (3,79%). A livello regionale, dopo Milano, la provincia lombarda più attiva è Bergamo con 137 start up innovative, seguita da Brescia con 122, Monza e Brianza con 64 attività, Pavia con 49, Varese con 47 e Como con 44 start up innovative.

Lombardia terreno fertile anche per start up straniere

Anche le start up innovative straniere scelgono soprattutto la Lombardia: sono 64 su 224 registrate in Italia a fine 2017, e corrispondono al 29%del totale. La provincia di Milano, con 52 imprese pari al 23,2% del dato nazionale, è quella che guida la classifica. In particolare, l’86%, pari a 46 imprese (corrispondente al 21% italiano), sono “residenti” proprio nella città meneghina. Per quanto riguarda i settori di attività, i principali sono quello della produzione di software e consulenza informatica, in cui lavora quasi il 35% delle start up, i servizi di informazione, in cui si concentra poco più del 23%, e la ricerca scientifica e il suo sviluppo, in cui sono attive circa il 6% delle nuove imprese. A livello nazionale dopo Milano viene Roma con 22 startup, seguono Bologna con 9 imprese, e poi Modena con 8 imprese, infine Torino e Vicenza entrambe con 7 imprese.

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