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I rischi politici sono costati alle aziende più di 100 milioni di dollari

Quasi il 70% delle società ha dovuto ridurre l’operatività in almeno un Paese e oltre il 70% ha diminuito gli investimenti pianificati

Quanto costano le tensioni geopolitiche alle aziende? A oggi, più di 100 milioni di dollari a testa. A dirlo un sondaggio Willis Towers Watson e Oxford Analytica, che ha cercato di calcolare quanto i rischi politici derivati dalla situazione globale si riflettano sui bilanci delle grandi imprese. Gli autori hanno intervistato i Senior Executive di oltre quaranta società leader a livello globale in differenti settori di attività e, sulla base dei dati raccolti, hanno tracciato un quadro abbastanza dettagliato di cosa sta accadendo a livello mondiale. Innanzitutto hanno identificato le tre cause principali di perdite dovute alla crisi politica: secondo il 60% degli intervistati il problema maggiore è rappresentato dai tassi di cambio, per il 48% dalla violenza politica e per il 40% dagli embarghi sull’import/export. Problemi che sono sempre più grandi, considerato che secondo il 60% dei top manager i livelli dei rischi politici sono cresciuti dallo scorso anno.

I rischi politici hanno costretto le aziende a ridurre gli investimenti

Il risultato dei rischi politici? Quasi il 70% delle aziende ha dovuto ridurre l’operatività in almeno un Paese e oltre il 70% ha diminuito gli investimenti pianificati. A tagliare sugli investimenti sono state soprattutto le grandi aziende, con utili superiori a un miliardo di dollari, 
specie in Nigeria, Iran, Russia e Venezuela. “È evidente dalle nostre rilevazioni che il rischio politico è aumentato significativamente ed è diventato un costo ricorrente e concreto delle attività. Se i livelli rimarranno così elevati, le aziende saranno sottoposte a una maggiore pressione da parte degli azionisti per una maggiore trasparenza sulle perdite effettivamente subite”, ha commentato Maurizio Arecco, Chief Broking Officer e Head of Specialties.Lo studio ha individuato anche le principali minacce geopolitiche di questi ultimi mesi: le politiche sanzionatorie americane, le crisi sui mercati emergenti, il protezionismo, le guerre sui dazi, il populismo e il nazionalismo.