Poste, dal 1° gennaio raccomandate ‘libere’ da monopolio

Dal prossimo anno si completerà quel processo di liberalizzazione richiesto dalla Unione europea per il servizio postale. Un business da 600 milioni di euro sul quale ha già messo gli occhi il gruppo Tnt Post

Con il decreto legislativo variato ieri dal Consiglio dei ministri, che ha appena approvato anche il Milleproroghe, cade l’ultimo monopolio del servizio postale completando così quel processo di liberalizzazione richiesto dalla Unione europea. Nella riforma si prevede l’eliminazione di quel cappello protettivo della “riserva” per le raccomandate della Pubblica amministrazione e per l’area del direct marketing sotto i 50 grammi; viene preservata invece la posta massiva (sempre al di sotto del limite dei 50 grammi) all’interno del servizio universale. Alla fine, dunque – come riporta il Corriere della Sera – è passata in toto la linea del compromesso voluta dal Garante per la sorveglianza dei prezzi e capo dipartimento alle Comunicazioni presso il ministero dello Sviluppo, Roberto Sambuco, e dal neoministro dello stesso dicastero, Paolo Romani. A liberarsi è un mercato valutato in circa 600 milioni, con un concorrente di rilievo già pronto ad accaparrarsi questo particolare settore del mercato. Si tratta del gruppo olandese Tnt Post guidato in Italia da Luca Palermo. Le nuove regole entreranno in vigore dal prossimo 1 gennaio. Anche se, spiega il quotidiano, “c’è chi fa notare che c’è ora un’incongruenza tra il testo della liberalizzazione e il contratto di programma sul servizio universale che Poste e governo hanno siglato da poco e che anzi, deve ancora passare dalle Camere”.

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