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Fmi, nel 2015-16 ripresa moderata: accelera l’Italia

I rilievi del Fondo monetario internazionale a pochi giorni dal vertice G20 in programma ad Ankara. “Nelle economie avanzate necessarie riforme del mercato del lavoro”

Ripresa moderata, ma confermata per tutto il biennio 2015-2016 in Europa grazie ai prezzi bassi del petrolio, l’allentamento monetario e il deprezzamento dell’euro; protagoniste della crescita saranno Germania, Francia, Italia e soprattutto Spagna. È quanto afferma il Fondo monetario internazionale nel documento preparato per il G20 dei ministri finanziari, in programma ad Ankara (Turchia) il 4 e 5 settembre.

IN CALO LE ECONOMIE EMERGENTI. Anche a livello globale la crescita sarà moderata: la ripresa delle economie avanzate si contrapporrà il rallentamento di quelle emergenti (tra le cause crescente volatilità dei mercati finanziari, dal calo dei prezzi delle materie prime, gli afflussi di capitali più deboli, e il deprezzamento delle valute). «È necessaria una forte azione politica comune per aumentare la crescita e ridurre i rischi – si legge nel documento dell’Fmi –. Le economie avanzate dovrebbero mantenere politiche di sostegno. Nella maggior parte delle economie avanzate la politica monetaria deve rimanere accomodante. La gestione dell’elevato debito pubblico in un contesto di bassa inflazione e bassa crescita restano una sfida fondamentale».

NECESSARIE RIFORME PER IL LAVORO. Nelle economia avanzate, sottolinea l’Fmi, sono necessarie anche le riforme del mercato del lavoro. “Si dovrebbe mirare ad aumentare la partecipazione al lavoro, e le azioni per aumentare la domanda di lavoro e rimuovere gli ostacoli all’occupazione nelle economie dell’area dell’euro e alcuni mercati emergenti – continua il documento –. Sono necessari sforzi politici congiunti delle economie in deficit e surplus per ridurre gli squilibri in eccesso e sostenere la crescita».

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Il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde © Getty Images