Bankitalia: debito record, ora a quota 1,9 miliardi

Con un aumento di 36,7 miliardi di euro a gennaio il debito della amministrazioni pubbliche è salito a 1.879,9 miliardi. In un anno il deficit è cresciuto del 4,9%. Aumenta anche il fabbisogno a 2,1 miliardi

Non sembra esserci fine per il debito delle Amministrazioni pubbliche che a gennaio 2011 è aumentato di 36,7 miliardi di euro rispetto all’ultimo mese del 2010 toccando così quota 1.879,9 miliardi. A registrare l’aumento è Bankitalia nel suo supplemento al Bollettino statistico Finanza pubblica di marzo 2011 dove segnala che l’aumento del debito è dovuto in buon parte “all’accumulo delle attività del Tesoro presso la Banca d’Italia (come avviene regolarmente in questo periodo dell’anno)”. Rispetto a gennaio 2010, quando si era attestato a 1.790,8 miliardi, la crescita del debito è del 4,9%. Sul mese di dicembre (quando il debito era a quota 1.843,2 miliardi) l’aumento è dell’1,9%. A questo aumento si aggiunge il fabbisogno del mese che a gennaio è stato pari a 2,1 miliardi. Palazzo Koch sottolinea come i nuovi dati siano superiori di 6,1 miliardi rispetto a quelli registrati nel corrispondente mese del 2010, che però “aveva risentito di fattori eccezionali”. Per quanto riguarda le entrate tributarie del Bilancio dello Stato, a gennaio 2011 hanno toccato i 30,64 miliardi di euro con una crescita di 1,8 miliardi (+6,4%) rispetto allo stesso mese del 2010.

Le amministrazioni localiPer quanto riguarda le amministrazioni locali, il debito nel primo mese del 2011 sale a 111,606 miliardi, in aumento rispetto ai 110,953 miliardi di dicembre 2010, ma in leggero calo rispetto ai 112,391 miliardi di gennaio 2010. La Banca d’Italia evidenzia come l’aumento su dicembre sia determinato dalla crescita del debito nel Nord-Ovest, Centro e Isole (rispettivamente +398, +133 e +374 milioni di euro) mentre è sceso al Nord-Est e al Sud (rispettivamente -92 e -161 milioni).

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